Saturday, 29 June 2013 13:46

Unioncamere lancia la ricetta per il lavoro

Apprendistato, servizi per l’impiego e sportelli per nuovi imprenditori. Sono questi gli ingredienti base della ricetta del Sistema camerale per sostenere il lavoro. 
 ella convinzione che raggiungere i livelli occupazionali medi europei sia un obiettivo che possiamo e dobbiamo porci. A metterlo nero su bianco è stato nei giorni scorsi il presidente di Unioncamere, Ferruccio Dardanello, che nella sua relazione presentata alla 137ª Assemblea dell’Istituzione ha rivolto uno sguardo speciale ai giovani, affinché diventino i veri protagonisti di un nuovo modello di sviluppo, compatibile e sostenibile. Oggi la forza produttiva giovanile contribuisce al 17,2% del Pil , determinando un valore aggiunto di oltre 242miliardi di euro. Un risultato conseguito anche grazie all’intraprendenza di 675mila imprese under 35.

Eppure l’apporto della gioventù alla crescita economica potrebbe essere ancora maggiore, se solo si creassero le condizioni per rendere più fertile il terreno sul quale si muove. Basti pensare che secondo le stime Unioncamere altre 100mila iniziative giovanili attendono solo l’occasione giusta per trasformarsi in solide realtà imprenditoriali. Secondo Dardanello, quindi, in questa difficile fase economica per combattere la crescente disoccupazione è necessario agire urgentemente su tre direttrici. Bisogna semplificare la riforma dell’apprendistato per superare le difficoltà che sino ad oggi ne hanno scoraggiato l’utilizzo.

Occorre ridare slancio ai servizi per l’impiego, puntando sulla costituzione di una regia unitaria a livello nazionale che veda coinvolti sui territori diversi attori tra i quali, naturalmente, le Camere di commercio. Perché in questa direzione, anche attraverso il prezioso patrimonio conoscitivo di Excelsior e del Registro delle imprese, il Sistema camerale può dare un valido contributo segnalando alle aziende le professionalità che stanno cercando.

Serve, inoltre, sostenere la nascita di nuove imprese mediante un’enterprise guarantee, una sorta di diritto all’imprenditorialità da esercitare grazie a servizi omogenei su tutto il territorio che incoraggino l’innovazione, prevedano un accesso facilitato al microcredito e favoriscano l’utilizzo di fonti alternative di finanziamento. Obiettivi ambiziosi per i quali le Camere di commercio sono pronte a dare il loro apporto.

Così come hanno sempre fatto e continueranno a fare, confermandosi tra gli attori strategici del processo di modernizzazione del nostro Paese. Dal sostegno al credito al dialogo tra formazione e lavoro; dalla creazione di impresa all’accompagnamento sui mercati internazionali; dall’innovazione alla giustizia alternativa; dalla battaglia per la legalità a quella per la semplificazione amministrativa. E proprio su questa “voglia di fare” tipica del Sistema camerale si è soffermato nel corso del suo intervento il ministro del Lavoro, Enrico Giovannini, perché “condivisa in pieno da questo Governo”. Perciò parlando del provvedimento in preparazione sui servizi per l’impiego, il ministro ha aggiunto “il Sistema camerale sarà della partita”. Vogliamo costruire una struttura che metta insieme, senza burocrazia, tutti quelli che hanno informazioni sul mercato del lavoro, politiche attive e passive”.

E a sottolineare l’importante ruolo assunto nel tempo dal mondo camerale per il tessuto produttivo è intervenuto, nel corso dei lavori assembleari, il sottosegretario allo sviluppo economico, Claudio De Vincenti, secondo il quale “ il Sistema camerale ha dato prova nel corso della sua lunga storia di efficienza e solidità e di sapersi adattare alle esigenze del tessuto imprenditoriale in modo flessibile. Divenendo un concreto vitale e irrinunciabile supporto per il mondo produttivo. Un partner fondamentale per le politiche di sviluppo territoriali e di competitività delle imprese”.

E proprio per incoraggiare la libera iniziativa anche tra i giovani, Unioncamere ha di recente lanciato sul web la nuova piattaformawww.we4italy.it. Un punto di riferimento per leggere le tante storie di giovani imprenditori che sono riusciti con successo a trasformare le proprie idee in business, permettendo a chi intende iniziare di avvantaggiarsi della loro esperienza. Uno strumento in più per costruire una nuova narrazione del tessuto imprenditoriale italiano.

Perché, è bene ribadirlo, senza impresa non c’è lavoro.
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