Articoli filtrati per data: Dicembre 2013
Riceviamo e pubblichiamo la lettera firmata dal presidente dell'Associazione Astigiani, Giorgio Conte e dal direttore della omonima rivista, Sergio Miravalle.
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Ecco cosa dicono le stelle per la notte di Capodanno.

Pubblicato in Oroscopo
Sono stati stanziati contributi dal Comune di Asti per le classi che vogliono fruire delle strutture di Pracatinat, Villa Paolina, Casa Parco di Rocchetta e Ostello della Val Sarmassa.
Pubblicato in Scuola e formazione
Il Comune di Asti interviene con 85.000 euro in favore degli assegnatari di case popolari.
Pubblicato in Sociale
Sabato, 28 Dicembre 2013 08:11

Oggi si rivota nei circoli PD contestati

Oggi nell'astigiano si rivota  nei circoli P.D. contestati.
Pubblicato in Politica
Sabato, 28 Dicembre 2013 05:30

Il Buongiorno di ATNews...

Cappuccino, cornetto e...un aforisma
Pubblicato in Il Buongiorno di ATnews
Il Laboratorio di Microbiologia e Virologia dell’Ospedale Amedeo di Savoia – ASL TO 2, diretto dalla Dott.ssa Valeria Ghisetti, centro di Riferimento Regionale per la sorveglianza virologica dell’influenza coordinata dall’Istituto Superiore di Sanità (Rete Infunet) ha identificato il primo virus influenzale della stagione 2013- 2014 in Piemonte, in data 23 dicembre 2013.
Pubblicato in Avvisi

E’ nato il nuovo Nizza docg. Lo ha deciso l’Assemblea dei soci del Consorzio dei Vini d’Asti e Monferrato che ha approvato all’unanimità il rinnovato disciplinare della super Barbera che, dal 2000, viene prodotta in 18 comuni del Sud Astigiano, attorno alla città di Nizza Monferrato.

Pubblicato in Agricoltura

L'incantesimo degli spettacoli del "Magico Paese di Natale" di Govone non ha mai fine e si materializzerà ancora sabato 28, domenica 29 e il primo di gennaio.

Pubblicato in Eventi e manifestazioni

Asp, commercio e centrale idroelettrica, passando per la situazione dei campi nomadi ad Asti. Sono solo alcune delle tematiche trattate dalla nostra consueta intervista di fine anno al sindaco di Asti Fabrizio Brignolo.

 

Sindaco, partiamo dalle problematiche più recenti. Com'è l'attuale situazione dell'Asp?

 

In questo anno di nuovo consiglio di Amministrazione, l'Asp ha fatto più cose che negli anni precedenti. Da poco è stato rinnovato il nuovo parco autobus con nuovi mezzi Euro 6 super ecologici, sono in corso per le attrezzature delle pensiline, c'è stata un'impennata nell'igiene urbana, vincendo l'appalto per la raccolta nel sud astigiano e inoltre l'Asp ha recentemente acquistato una azienda torinese specializzata nella raccolta differenziata. Anche per quanto riguarda i servizi idrici, nel 2014 si partirà con i servizi fognari di Valmanera. Per il prossimo anno progetteremo anche il teleriscaldamento e il rifacimento dell'illuminazione pubblica.

 

Alla luce di questo, erano infondate le voci su un eventuale dissesto finanizario?

 

Credo ci sia stata una sostanziale incomprensione per quanto riguarda il trasporto pubblico. Sapevamo che ci sarebbe stato un taglio a livello regionale, ma come già detto in Consiglio Comunale, siamo arrivati al punto di pareggio. Da subito abbiamo spiegato che questo caso era montato sul nulla. Anche sul recupero dei crediti pregressi il Consiglio si è mosso bene: recuperando oltre due milioni di euro.

 

Il commercio ad Asti sta vivendo una fase critica: come si può aiutare la ripresa delle attività locali?

 

Ad Asti come in Italia, il piccolo commercio si sta trasformano in maniera abbastanza radicale: esiste un piccolo commercio nei centri città, dedicato allo shopping, e inoltre resiste un commercio che si sviluppa sulle grandi vie di comunicazione. Tutte le altre attività sono destinate a scomparire. La nostra amministrazione sta lavorando sull'aspetto turistico, cercando di aumentare l'appeal tra manifestazioni, polo museale, attività culturali e gastronomia per tenere in piedi il piccolo commercio cittadino.

 

Agrivillage e Porte del Monferrato: sono progetti che servono davvero alla città?

 

La nostra verifica, oltre che la nostra controproposta, è quella di capire se effettivamente queste grandi strutture possono portare alla città più di quanto possono portare alla città. Il discorso è molto semplice : se si realizzano grossi centri commerciali destinati all'utenza astigiano, non ci interessano, perché impoveriscono il commercio cittadino.

 

La centrale idroelettrica del Tanaro suscita molti dubbi tra gli astigiani. Come si posiziona l'Amministrazione?

 

Sulla questione della centrale idroelettrica non credo che ci siano problematiche particolari: il nostro compito è quello di raccogliere i timori e i consigli da parte della popolazione interessata l progetto nei confronti del progetto. Credo che la nostra sia una posizione corretta, senza animosità o contrasto: ci facciamo portavoce dei dubbi dei cittadini, e là dove esistono dei dubbi, chiediamo come possano essere risolti.

 

Cosa sta facendo l'Amministrazione sul campo nomadi e come risponde alle critiche dell'opposizione e dei comuni cittadini?

 

Dobbiamo distinguere due situazioni che sono radicalmente diversi. Il campo abusivo della Boana, e il campo di via Guerra.

Noi teniamo due atteggiamenti molto diversi: alla Boana ci sono numerose persone provenienti da altri campi nomadi del Piemonte con atteggiamenti molto aggressivi. C'era un gruppo di taccheggio capeggiato da una ragazzina e formato da ragazzi dai sei anni fino ai sedici. Su questo il nostro obiettivo è che queste persone se ne vadano: abbiamo segnalato la situazione alla procura della Repubblica e in parte questo campo si è già diradato. Confidiamo che la situazione, anche con l'aiuto delle forze dell'ordine, si normalizzi.

In via Guerra, invece, c'è un campo nomadi comunale con circa 170 cittadini astigiani: lì l'unico approccio possibile è quello dell'integrazione. Siamo arrivati in una situazione veramente drammatica, con situazioni igieniche impossibili. La prima cosa da fare è stata quella di prendere in mano la situazione e creare un punto zero di convivenza civile: credo siano decisioni importanti anche dal punto di vista dell'igiene pubblica.

Facciamo le fognature e asfaltiamo il piazzale, togliamo i rifiuti: chi c'era prima di noi non si era mai posto neanche il problema di farli pagare. Su questo abbiamo capito due cose: che per una popolazione di 170 persone due cassonetti non bastino, e inoltre molti nomadi fanno una attività di svuota cantine, producendo rifiuto in esubero: credo che sia giusto potenziare il servizio di smaltimento dei rifiuti, E poi  sono cittadini come tutti: presto emetteremo le bollette e se non pagano, ne risponderanno come tutti gli altri astigiani.

 

I roghi dovuti ai furti di rame, però, sono un problema molto sentito dalla popolazione.

 

In caso di rogo, interviene, oltre ai vigili del fuoco, una pattuglia della polizia municipale. Nella maggior parte dei casi, quando si tratta di refurtiva, questa viene sequestrata. Molte volte invece, si tratta di un modo spiccio per eliminare i rifiuti: anche qui, aumentando il servizio di raccolta, elimineremo il 50% dei problemi. C'è anche una parte del campo che è disposta a darci una mano per migliorare le situazioni ambientali del campo, tra cui iniziare anche la raccolta differenziata.

 

Parliamo di manifestazioni e vita culturale: ad Asti sono davvero molte. Cosa si può fare di più?

 

Credo che in questo campo si sta migliorando, sia per le Sagre, sia per il Palio, che anche se ha avuto risvolti drammatici ha mostrato una buona tenuta del sistema. Credo che ora si debbano trovare un po' di risorse e po' di fantasia per promozionare al di fuori di Asti le nostre iniziative. Credo che serva davvero poco per far sì' che le centinaia di persone che ogni fine settimana si trovano ad Asti per manifestazioni di tipo sportivo e culturale possano rimanere ad Asti per lo shopping o una cena al ristorante.

 

Il 2014 sarà anche l'anno del Papa ad Asti. Si parla di una possibile visita l'11 maggio.

 

Noi ci speriamo: sappiamo però che questo Papa abbia una vocazione per fare quello che nessuno si aspetta. Al momento su questa data non abbiamo nessuno riscontro. Abbiamo fatto tutti i passi in questa direzione, ora non ci resta che aspettare.

 

Ultima domanda: qual è il tuo augurio per il 2014 per Asti e gli astigiani?

 

La mia speranza è che nel 2014 tutti gli investimenti fatti da questa amministrazione possano incominciare a trovare i primi risultati: il prossimo anno entreremo anche nelle quote di spettanza della Provincia in UniAstiss: sarà un nuovo modo per creare crescita oltre alla nostra vocazione turistica. Proveremo a trasmettere alla nostra struttura dirigenziale il know how acquisito nel master di sviluppo locale messo a punto all'Università. Sono convinto che tutto questi interventi da parte dell'Amministrazione, nel momento in cui la situazione locale migliorerà, ci farà troverà in pole position a livello nazionale. 




Alessandro Franco

Pubblicato in Cronaca
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