Le recenti innovazioni sui documenti di accompagnamento dei prodotti vitivinicoli introdotte dall’Unione Europea in vigore dal primo gennaio, appesantiscono il già grave carico burocratico nei confronti delle imprese vitivinicole contribuendo ad inutili perdite di  tempo e quindi aggiungendo ulteriori costi di gestione.
Sono stati presentati al Terzo Forum Montepaschi sul vino italiano i risultati della ricerca realizzata dall’Area Research della Banca e da Ismea sull’andamento dell’export vinicolo e sulle prospettive dei nuovi mercati. 
Con determina dirigenziale il 28 dicembre 2012 la Regione Piemonte, dopo le ripetute sollecitazioni di Coldiretti, ha impegnato 2.620.000 Euro su capitoli vari del bilancio di previsione per l’anno finanziario 2012, che saranno destinati agli ATC ed ai CA per il pagamento dei danni arrecati dalla fauna selvatica alle produzioni agricole.
L’accordo siglato tra le due Associazioni, che prevede la sosta gratuita in camper per una notte in agriturismo, si amplia con l’assegnazione di tre camper service ai migliori progetti di ospitalità en plein air presentati dalle strutture agrituristiche associate a Terranostra.
«Il ministro Mario Catania mi ha dato ragione. L’Ue sbaglia a non garantire l’etichettatura e la tracciabilità delle carni bovine a tutela del consumatore. E così facendo danneggia l’Italia e il Piemonte che da anni investono risorse e progetti a garanzia della salute di chi consuma carne bovina».
L’Unione Generale Coltivatori costituente Copagri di Asti, domenica 16 dicembre alle ore 11,00, a Costigliole d’Asti in piazza Umberto I n°21, inaugurerà la nuova Sede Zonale Copagri di Costigliole d’Asti.
Per contrastare la grave recrudescenza della flavescenza dorata della vite, il Servizio Agricoltura della Provincia di Asti ha costituito un gruppo di lavoro per intraprendere un’innovativa  sperimentazione applicata.
  Supera abbondantemente i 100 milioni di euro, ad oggi, il conto della siccità sui raccolti di mais e soia in Piemonte. Confagricoltura ha esaminato su scala regionale i dati relativi alla mancata produzione e il quadro che ne emerge è preoccupante.
  “Fare rapidamente le denunce ai Comuni per quanto riguarda i danni ai fabbricati ed alle strutture ed avviare le procedure per il risarcimento dei danni patiti dalle coltura agricole assicurate, ma soprattutto mobilitarsi perché Provincia e Regione riconoscano lo stato di calamità naturale con i conseguenti provvedimenti di sostegno economico”.
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