Si chiama “staffetta generazionale” e da oggi, 23 gennaio, partirà anche in Piemonte: si tratta di una possibilità per i lavoratori over 50, che entro tre anni maturino i requisiti per la pensione, di trasformare il proprio contratto di lavoro in un part-time, a patto che l’azienda provveda all’assunzione contestuale di un giovane a tempo indeterminato.
L'Amministrazione Comunale, ha indicato recentemente con una delibera di Giunta le nuove modalità di assegnazione delle aree di proprietà comunale inserite ne Piano degli Insediamenti Produttivi (PIP).
L’Ufficio Studi di Confartigianato Imprese Piemonte ha elaborato la prima indagine trimestrale 2015  sulla base delle indicazioni di un campione di oltre 2500 imprese artigiane del Piemonte  che hanno risposto ad un sondaggio telefonico.
Un aiuto concreto a tutti gli operatori che vogliono rafforzare la propria posizione sui mercati nazionali e internazionali attraverso lo strumento, ormai consolidato, del contratto di rete. 
Nell’udienza del 26 novembre scorso, la Corte di Giustizia Europea in Lussemburgo ha dichiarato che i precari italiani della Scuola, docenti e A.T.A. (Amministrativi, Tecnici e Ausiliari), con più di 36 mesi di servizio hanno diritto alla stabilizzazione del loro rapporto, ove si sia protratto per oltre trentasei mesi di servizio presso lo stesso datore di lavoro pubblico, oltre al risarcimento del danno.
Da oggi diventa più conveniente in Piemonte per i datori di lavoro assumere con contratto di apprendistato i giovani che, lavorando, vogliano conseguire un titolo di studio.
Ieri l'Assesore alla Salute della Regione Piemonte Antonino Saitta prima dell'incontro programmato con i sindaci dell'astigiano, ha incontrato presso la direzione generale Asl At, una delegazione del NurSind (il sindacato delle professioni infermieristiche), per discutere il  tema in oggetto.
Si levano alcune voci critiche nei confronti dell'operazione della Consolata, che attuerà un nuovo complesso residenziale e sportivo nella zona di via Torchio, grazie alla cessione gratuita di circa 6 ettari di terreno da parte dell'Istituto della Consolata al Comune di Asti per la realizzazione di aree verdi, residenziali e quella che diventerà nelle intenzioni della Giunta “una cittadella dello sport”. 
Arriva dal Comune di Asti, grazie al progetto Pisu, una boccata d’ossigeno per le imprese che hanno (o trasferiranno) la loro sede nella zona sud ovest della Città: quasi centomila euro sono infatti stanziati per negozi, artigiani, imprese operanti nei servizi e in ogni settore dell’economia.
Con l'avvio del 2015 entrano nel vivo le attività ed i progetti presentanti dal presidente Vito Intini in occasione della sua elezione.
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