Martedì, 31 Dicembre 2013 09:00

Situazione treni nel Pianalto Astigiano: famiglie sempre più in crisi per i tagli della Regione

Continuano le segnalazioni dei cittadini del Pianalto Astigiano che lamentano gravi ripercussioni sulla vita quotidiana dei tagli dei treni regionali, dei nuovi orari e dei perenni ritardi sulla tratta Torino-Asti, che crea disagi sia ai viaggiatori verso il capoluogo piemontese sia verso la nostra città.
 
Da giorni, il sindaco di Villanova d'Asti, Christian Giordano, si è fatto portavoce delle situazioni critiche dei pendolari, che sul profilo facebook del Primo Cittadino villanovese stanno postando le proprie vicissitudini legate alla soppressione dei treni e all'estromissione di Torino Porta Nuova dal percorso di molti treni regionali.
 
Quello che arriva dalla popolazione è un forte grido d'allarme perchè i tagli sulla viabilità ferroviaria regionale stanno avendo ripercussioni gravi su tutta la quotidianità non solo dei pendolari ma di intere famiglie perchè i nuovi orari non si conciliano con quelli delle scuole e con quelli degli uffici.
 
Ecco dunque che i lavoratori (e i familiari, figli piccoli in primis) si trovano costretti a dover fare gli equilibristi e a fare i conti con spese sempre più alte del biglietto del treno e non solo.
 
Silvia, mamma lavoratrice, segnala "il cambio degli orari dei treni a me ha dato disguido al mattino in quanto prima prendendo il treno alle 8,12 riuscivo a portare mia figlia a scuola a Villanova alle 7,45 e mio figlioall'asilo a San Paolo alle 8,00, riuscivo ad arrivare a prendere il treno ed entrare alle 9,00 al lavoro. Adesso devo per forza prendere il treno alle 7,57 per arrivare alle 9,00 a lavorare; ho però dovuto chiedere di fare entrare mio figlio all'asilo alle 7,30, con una maggiorazione sulla retta di 15 euro, mentre per le elementari, devo essere li alle 7,40 e sperare che l'inserviente sia in anticipo, lasciare mia figlia e correre in stazione... "Fortunatamente" il treno è sempre in ritardo e riesco a prenderlo al volo..." 
 
"Si tratta di una cittadina piemontese - sottolinea Christian Giordano - che paga di più, come tutti i nostri pendolari, con un servizio più scadente e che ha dovuto anticipare l’entrata dei figli a scuola. Da notare è anche che nell'ultima settimana non è mai riuscita ad arrivare puntuale al lavoro per i ritardi continui".
 
I cambi di orari mettono a repentaglio lo stesso mantenimento del posto di lavoro: in un periodo difficile come questo non tutti i datori di lavoro sono disponibili ad adattarsi ai nuovi orari dei treni dei propri dipendenti che, pur partendo prima rispetto al passato, subendo modifiche di percorso e puntuali ritardi, non riescono ad arrivare in orario in ufficio.
 
"Mio papà - racconta Monica, giovane villanovese - prende il treno delle 4.54 del mattino per Torino Lingotto,che lui dovrebbe scendere a Torino Porta Nuova e se và tutto bene senza ritardi o imprevisti dopo 5 minuti c'è l'altro treno che arriva da Cuneo che và a Porta Nuiova,altrimenti fino alle 06.05 non c'è più nessun treno e come è già successo ha un ritardo sul posto di lavoro di mezz'ora. Lui una volta prendeva il treno delle 14.20 (A Torino Porta Nuova) e arrivava a casa alle ore 14.45.Ora con questi cambiamenti di orari deve prendere il treno delle 14.30 che và da Porta Nuova a Lingotto poi aspetta mezz'ora per la coincidenza e arriva a casa alle 15.35,salvo ritardi o imprevisti vari".
 
Chi, esasperato, ha deciso di abbandonare l'utilizzo del treno e sostituirlo con la propria auto, deve fare i conti con una spesa ancora più elevata per recarsi sul luogo di lavoro. 
 
Oltre ai lavoratori, anche i giovani studenti pendolari stanno subendo gravi ripercussioni, non solo economiche, della situazione. Ore e ore in più ad aspettare i treni in stazione al pomeriggio, con la necessità di mangiare pranzo fuori o ad orari improbabili, e a passare lunghissimi, esasperanti tempi di attesa prima rientrare a casa. 
 
Ecco la testimonianza di Ylenia, una studentessa che viaggia verso Asti: "Io vado a scuola a Asti e i problemi sono al ritorno: uscendo da scuola alle 13.10 prendevo sempre il treno delle 13.30,adesso ho tutto i giorni solo il treno delle 14.05: questo significa che devo aspettare ogni giorno un'ora per prendere il treno per poi tornare a casa 35 minuti dopo e considerando il fatto che siamo tutti studenti,arriviamo a casa alle 14.40 dobbiamo ancora mangiare e poi studiare! E l'abbonamento è aumentato notevolmente,primo solo andata Asti-Villanova costava 2.85 adesso 3.55!"
 
Una situazione, dunque, che influenza intere famiglie che, come al solito, sono sempre e solo loro a pagare, con il proprio tempo e denaro, delle decisioni altrui.
 
Claudia Solaro