Sabato, 30 Novembre 2013 09:37

Agrivillage e Porta del Monferrato. Mario Malandrone racconta l'incontro con "Vigin"

Riceviamo e pubblichiamo.
Oggi Vigin 70 anni, irriducibile produttore di barbera e di prodotti tipici astigiani accoglierà due coppie di Milanesi.
Ve li ricordate Edoardo e Cristiano con Cristina e Bea. Non ha fatto grandi preparativi, lui pensa che sia educativo per i ragazzi milanesi vedere la vera realtà della campagna.
 
Vigin produce barbera , la sua Barbera la vende tutta, ha qualche difficoltà a piazzare altri prodotti, un po' perchè non c'è più il mercato di una volta. Ricorda Piazza Alfieri e il mercato del bestiame con nostalgia e altri mercati di ortaggi grandi in città. Gli esperti gli dicono che son cambiate "le dinamiche commerciali". Lui dice " TUTTE BALI, HAN VURSI PAREI....IL BORGO, I
SUPERMERCATI, LA GENTE NON E' PIU' EDUCATA A CONSUMARE BENE".
 
All'arrivo di Cristiano e Edoardo con Bea e Cristina, Vigin mostra stalle, vigneti e i ragazzi sono entusiasti.

Vigin dice: "Cristina e Edoardo son già venuti a trovarmi e voi?Prima volta ad ASTI?”
Edoardo: “ No in realtà siamo venuti una volta per andare all’AGRIVILLAGE”
Bea: “ Che posto finto quello…non come qui.”
Sulla faccia di Vigin compare un sorriso: “Ma quella non è ASTI, è fuori. Il centro una volta aveva
mercati, negozietti. Se vai li certo compri prodotti magari di agricoltori, ma chi ci guadagna? Tu
spendi di più, io se gli vendo qualcosa, be il prezzo lo fan loro. Molto meglio andare direttamente
dal produttore”
Edoardo: “Si il posto è un po’ finto, ma voi non ci guadagnate?”
Vigin: “ Il problema è la mentalità, io preferisco che veniate qui, conosciate l’azienda agricola , me e come lavoro. Li il guadagno va fuori da Asti, va a un operatore di mercato. Io mi chiedo con tutte le realtà che ci sono ad ASTI non si poteva trovare un attore, la Banca, le associazioni che mettevano su una cittadella dell’agricoltura dei prodotti?”
Edoardo: “Ma il posto è grosso….dove si poteva fare?”
Vigin : Si vede che non hai visitato Asti, il centro ha tanti negozietti chiusi, si poteva creare agevolazioni a botteghe che vendessero prodotti e si poteva puntare su una vendita diffusa. Sei stato alla Madonna di Viatosto, bene dall’alto l’AGRIVILLAGE non ti sembrerebbe cosi’ Agricolo, ma una bella distesa di cemento. Per promuovere la terra, si cementifica? Io proprio lo trovo grave! Certo lavora su voi che a fuori venite, ma a noi agricoltori alla città cosa rimane? Eppure tutti questi esperti strapagati nei consigli di amministrazione, o gli assesori preferiscono svendere il territorio a ricchi di fuori, come col Borgo e i Supermercati. Poi vedi queste mele un po’taccate e biologiche, li molti di voi non le comprereste. Occorre capire cosa è la campagna, il signore dell’Agrivillage, prima faceva outlet dei vestiti, scarpe.
 
Vigin boffonchia e poi dice: “ Sa vi offro un bicchiere di Barbera, nessun sovrapprezzo che ingrassi Manager (as ciamu parei?) , ce lo beviamo alla vostra salute offerto da me che resisto e che spero che un giorno magari a realizzare certe cose siano contadini e non Manager”Bea finalmente sorride, questo posto le sembra reale e concreto come Vigin.
Mario Malandrone