Venerdì, 29 Novembre 2013 15:21

Presentata la stagione teatrale di San Damiano: tanti spettacoli nel segno della serenità e della socializzazzione

Sembrava una scommessa riuscire ad organizzare una “piccola” stagione teatrale senza disporre di alcun contributo esterno soprattutto dalle fondazioni bancarie, che fino all’anno scorso hanno sorretto il nostro progetto di cultura sociale. E’ evidente come si sia diffuso il falso concetto che “la cultura non si mangia”.
E pensare che in questo nostro progetto di cultura popolare, rivolto soprattutto a chi non ha potuto, o non può più, frequentare sale da concerto e teatri, si sta anche insieme nel dopoteatro brindando con qualche stuzzichino e un buon bicchiere di vino offerti, ovviamente, dal volontariato.
 
L’obiettivo che, l’organizzazione tutta, si pone nella stagione teatrale di San Damiano è quello di stare insieme in un evento artistico che stimola la serenità e l’allegria; vivere lo spettacolo che la scena, la storia e gli attori raccontano ogni sera. E’ un modo di socializzare che ci sradica, se pur momentaneamente, dalla solitudine televisiva domestica, regalandoci la “libertà di partecipazione” cantata da Giorgio Gaber. in tempi non sospetti.
 
Con questo spirito è stata promossa la stagione teatrale 2013/2014 di San Damiano e delle Colline Alfieri.
 
Gli spettacoli del cartellone sono un susseguirsi di eventi che uniscono il puro divertimento del varietà, ma sempre in scena con un eccellente livello artistico, alla commedia d’autore rivisitata per una messa in scena moderna; dalla commedia dialettale, esilarante ma radicata nella cultura paesana, al racconto fantastico in lingua piemontese di vecchie storie nostrane.
 
E per cominciare, una serata speciale in cui una Banda e una Band insieme offrono l’occasione di un concerto
benefico a favore del Servizio Emergenza Anziani che opera, con i suoi volontari, sul territorio delle Colline Alfieri.
Grazie alla collaborazione del CSV di Asti e di tutti i Volontari, SEA organizza, come ogni anno, il trasporto gratuito delle persone anziane e dei loro accompagnatori, dai comuni di residenza al teatro e ritorno
 
NOTE SUGLI SPETTACOLI

 
12 dicembre 2013 Teatro Cristallo (ingresso gratuito)
Due grandi orchestre per un augurio di Buon Natale davvero speciale.
 
La Tenentina, il corpo musicale del Comune di Tigliole celebre per i suoi concerti di musica bandistica, popolare e classica,si unisce alla Soul Power Band una Big Band che presenta un repertorio di celebri brani di musica leggera. Insieme formano una compagine orchestrale di grande impegno. Il palcoscenico del Teatro Cristallo ci regala l’esecuzione di una grande orchestra che difficilmente si ha l’occasione di ascoltare dal vivo in un teatro. Una serata in cui, le sezioni di fiati flauti, clarinetti, sax, trombe, tromboni, flicorni, e bassi tuba, uniti alla sezione ritmica della Big Band accompagnano due splendide voci, Giulia Rossi e Andrea Caldi, nei brani evergreen per ricordare i successi del nostro tempo. Ma anche il pubblico non potrà fare a meno di cantare! perche quando la musica chiama non si può non rispondere.
Cantando con la banda dirige Pasciutadirige Daniele Pasciuta
 
Ciak ci girano di Insegnodi Claudio Insegno
 
30 gennaio 2014 Teatro LUX

Ciak ci girano é uno spassosissimo varietà musicale, in cui Carlotta Iossetti, Andrea Beltramo e Guido Ruffa
interpretano personaggi e divi del cinema. Lo spettacolo è un susseguirsi di esilaranti parodie che accompagnano lo spettatore in una piacevole rassegna dei capolavori del cinema mondiale: dal primo film dei fratelli Lumiere, fino all'avvento del cinema 3D. Film, personaggi e star sono trasformati, talvolta ridicolizzati ma sempre con estremo ri-spetto per la loro arte, utilizzando la parodia e le canzoni per rendere omaggio a quelli che erano e restano capolavori del panorama cinematografico internazionale. Fanno da contorno, uno spassoso coinvolgimento del pubblico e spen-sierate canzoni ispirate al varietà.
 
Sogno di una notte di mezza estate di William Shakespeare
 
13 febbraio 2014 Teatro LUX
 
La commedia fu scritta nel 1595 in occasione di un nobile matrimonio e ha come tema centrale il fenomeno dell’innamoramento. La notte di mezz’estate è una notte magica e il titolo ne svela immediatamente l’atmosfera oniri-ca e irreale anche se la notte in cui si svolge gran parte dell’azione è quella del calendimaggio, la celebrazione del risveglio della natura in primavera. E’ l’augurio di un risveglio gioioso. Ma è davvero così?
Tre mondi si contrappongono: il mondo della realtà (quello di Teseo, Ippolita e della corte), il mondo della realtà tea-trale (gli artigiani che si preparano alla rappresentazione) e il mondo della fantasia (quello degli spiriti, delle ombre).
E i sogni a volte possono trasformarsi in incubi. Per fare emergere questi temi il testo è stato ritradotto e riorganizzato con la guida del prof. Ottavio Coffano che ne ha curato la messa in scena. La chiarezza e le suggestioni del ritmo in-teragiscono col pubblico, reso partecipe in un meccanismo scenico coinvolgente. Con l’aiuto di maschere, costumi, luci e incanti. gli attori interpretano personaggi diversi in un gioco di magico trasformismo. Come in un sogno, appun-to, dove tutto diventa credibile, possibile.
 
Supa ’d lait dall’omonimo libro di Carlin Petrini
 
27 febbraio 2014 Teatro LUX
 
Uno spettacolo tra realtà e favola, dal racconto del fondatore di Slow Food, Carlin Petrini.I ricordi partono dalle vec-chie latterie,
ed è dallo stesso luogo che prende avvio il nostro racconto: una latteria dimenticata, sotterrata dai rifiuti, come una bolla di eterno presente. Le tradizioni, le intuizioni, le notizie, i progetti e le speranze, la concezione del tempo e dello spazio, il dialetto e la lingua "colta", la filosofia contadina e la poesia del cibo: di questo si parla nella latteria dei Menghi nell'attesa che ritorni il figlio che "hanno mandato a studiare": Carlin."… oramai Carlin a l'è n' Merica e u turma mai pì, e u fa ben!" Tra gag comiche, canzoni popolari e momenti di commozione si giunge al finale. Ma cos'è che si muove là sopra? Qualcuno sta scavando! Chi è che spinge una fiumana di gente a scavare tra i rifiuti Gli Acerbi con l'aiuto di Luciano Nattino hanno deciso di prendere la vanga e di iniziare a scavare con Carlin, confidando di ritrovare qualcosa di ciò che è stato dimenticato.
E alla fine … supa ‘d lait per tuti!
 
SPECIALE DONNA --
 
Piccoli suggerimenti d’amore (M. Gramellini) —— Spogliarello
 
6 marzo 2014 Teatro LUX
 
PICCOLI SUGGERIMENTI D’AMORE
L’amore è donna. Per questo dedicare alla festa delle donne le parole d’amore che un autore sensibile come Massimo Gramellini ha raccolto nella sua rubrica “Cuori allo Specchio” ha un particolare significato.
“L’amore non è un questionario a quiz. È un’avventura che mescola il sogno al realismo, in una sintesi che forse racchiude il segreto della felicità”….Massimo Gramellini

SPOGLIARELLO

Ascesa e rapida disfatta di una donna, sarcastica e spumeggiante prostituta, intrappolata nella propria vita come pas-sionale ed orgogliosa vittima del destino Nemmeno davanti all'ultima “fermata” saprà frenare il suo spirito ribelle e beffardo. Le scelte musicali guidano lo spettatore in un viaggio negli anni 50-60 che diverte ma lascia un po' d'amaro in bocca.

Tant o r’è fòl di Oscar Barile

10 aprile 2014 Teatro LUX

Il nostro rapporto con i cosiddetti “diversi” non è mai naturale e nasconde spesso un retropensiero, che si manifesta in pietismo un po’ ipocrita e in un senso di fastidio e di smarrimento; … forse per rassicurarci che noi non siamo così.
Ugo vive in semplicità e spensieratezza con la sorella e il cognato che da sempre l’hanno accettato così com’è,
aiutandolo a vivere, con la loro vicinanza e la loro comprensione. L’arrivo di alcuni familiari per la festa del paese,
crea una serie di equivoci significativi e divertentiche costringono i protagonisti a rivelare la loro vera natura. Ma Ugo non sa che cosa siano falsità e ipocrisia e la sua ingenua innocenza crea situazioni divertenti e imbarazzanti.
Un imprevedibile finale coinvolge il pubblico in un gioco ironico, beffardo e un po’ grottesco. La Compagnia affronta ancora una volta, con la vivacità e le risorse del piemontese parlato di tutti i giorni, una situazione che il mondo mo-derno, così poco preparato ad affrontare le diversità, non riesce poi praticamente a gestire.