Venerdì, 29 Novembre 2013 16:04

Scelta Civica: "Dalla Giunta Regionale gravissime responsabilità"

Riceviamo e pubblichiamo:


La “rissa” avvenuta in Consiglio regionale nella giornata di martedì 26 novembre u.s. è fatto gravissimo, ancor più grave perché conseguenza dello “scandalo rimborsi” che sta coinvolgendo decine di consiglieri e assessori regionali, oltre al Presidente, da tempo ormai non più in grado di operare con serenità.
Ma le dimissioni, che in tanti chiediamo a gran voce, sono e sarebbero un atto dovuto in un paese civile e responsabile come conseguenza di una gestione fallimentare dell’Ente: la situazione dei conti della nostra Regione è gravissima, i dati sono allarmanti.
Se solo leggiamo i documenti contabili della Regione – che altro non rappresentano se non lo stato di salute dell’”azienda” – emerge una gravità senza precedenti nella storia quarantennale dell’ente: la Regione Piemonte è al collasso.
La Corte dei Conti, attraverso la voce del suo Procuratore generale, chiede addirittura alla Regione di modificare il rendiconto generale (cioè l’attestazione della situazione finanziaria dell’Ente), documento appena approvato dalla Giunta!
Secondo la Corte il disavanzo “reale” della regione ammonta a circa tre miliardi di euro, portando per tanto l’indebitamento complessivo a più di sette miliardi di euro, una vera voragine.
Cifre da capogiro, il debito verso il settore sanitario è da rabbrividire: 866 milioni di euro. Se fosse un’azienda privata parleremmo di una situazione ormai “fallimentare” non più risanabile!
Non c’è altra strada che le dimissioni della giunta del Presidente Cota, chiediamo prima di lasciare, però, che la regione si concentri almeno su una modifica essenziale della propria legge elettorale, per dare al territorio quella rappresentanza che l’attuale norma non consente!
Auspichiamo e pretendiamo che chi vorrà presentarsi agli elettori per reggere le sorti di questo Ente nei prossimi 10 o 15 anni, abbia l’onestà ed il coraggio di dire la verità ai cittadini piemontesi, senza le consuete promesse non mantenibili: i conti sono lì, purtroppo, a dimostrare come impostare le politiche dei prossimi anni!

Massimo Padovani