Venerdì, 29 Novembre 2013 15:15

"Il mondo del cross rivuole la pista di Valmanera". L'urlo su Facebook raccoglie migliaia di consensi in poche ore

E' bastata una pagina su Facebook per riaccendere la voglia - per molti mai sopita - di motocross in Asti.
 
Non più tardi di 16 ore fa è stata lanciata infatti online la fan page "Pista Motocross Asti Valmanera Circuit", corredata da un emblematico messaggio: "Quanti di voi rivogliono la mitica pista"? La risposta non si è fatta attendere: al momento sono oltre 1500 i "like" già collezionati tanto che gli amministratori della pagina non hanno nascosto il proprio entusiasmo: "Il mondo del cross rivuole questa pista che è stata strappata dalle mani dei gestori e di tutti i crossisti. Spargete la voce, Valmanera deve riaprire".
 
Un appello che assume i toni di arringa davanti al popolo di appassionati delle due ruote. Ma l'entusiasmo popolare non è ancora abbastanza per riaprire la pista. Il tracciato di Valmanera, 1670 metri di sali scendi su terra, dopo quasi 40 anni d'attività (è stato inaugurato nel 1972) ha chiuso - almeno per ora - difinitivamente i battenti nel 2012, ossia quando il TAR del Piemonte ha accolto il ricorso presentato dal WWF, contrario alla delibera del Comune di Asti che consentiva l'apertura "in deroga".
 
A nulla valse il contro ricorso presentato dai gestori al Consiglio di Stato: era il 27 settembre 2012 e subito dopo aver appreso il respingimento del ricorso, Gippy Crosetti (presidente del Valmanera Circuit) commentò laconicamente al nostro giornale: “Non ci aspettavamo che il Tar del Lazio stravolgesse la sentenza di quello di Torino – chiosa Crosetti – di certo resta un provvedimento senza senso. Lasciare la pista da motocross chiusa è un danno inimmaginabile”.
 
Il problema era e rimane sempre lo stesso: la pista è stata inaugurata in una zona a destinazione agricola ed è quindi non conforme ai dettami di legge. Punto? No, virgola. 
 
Il dibattito si è infatti riaperto, di recente, dopo che il Comune di Asti ha convocato, in data martedì 3 dicembre, tre commissioni consiliari (Urbanistica, Sport e Ambiente) per discutere su una possibile variante al Piano regolatore che regolarizzi una volta per tutte l'impianto.
 
In sintesi: l'area passerebbe da agricola a "servizio pubblico per la pratica motoristica" e pure il sedime - che da piano regolatore è attualmente destinato a parcheggio pubblico - diventerebbe usufruibile dal motocross.
 
Il progetto era nato ancora sotto la giunta Galvagno e il centro destra ha in più di un'occasione fatto barricate per la riapertura immediata del tracciato.
 
La pratica si annuncia lunga e tortuosa, anche perchè a presiedere l'assessorato all'Ambiente è l'avvocato Alberto Pasta, un "osso duro" che da sempre si è dichiarato contrario alla riapertura del sito. E come presumibile anche il Wwf tornerà alla carica per difendere le ragioni della chiusura.

E' interessante in tal senso riportare il commento a caldo dell'associazione, datato 16 maggio 2012, dopo che il TAR Piemonte decise la chiusura dell'impianto: "Il WWF - si legge sul sito regionali.wwf.it - chiede con rinnovata forza al Comune di Asti che prenda finalmente atto che il campo di motocross a Valmanera va definitivamente eliminato, non proseguendo nel tentativo di variare il PRGC per trasformare l’area da agricola a sportiva e che invece si renda conto della grande potenzialità del SIC di 2000 ettari in cui è inserito. Se il Comune di Asti, come proposto dal WWF si proponesse come ente gestore del SIC, in accordo con i Comuni confinanti, potrebbe, col supporto della Scuola di Biodiversità di Villa Paolina, sviluppare un grande progetto di tutela dell’ambiente, valorizzazione delle attività esistenti, promuoverne di nuove, creare un polo di attrazione turistica, che avrebbe in Villa Paolina il fulcro di tutto il sistema".
Fabio Ruffinengo