Sabato, 30 Novembre 2013 06:02

Domenica sul palco del Diavolo Rosso i Lastanzadigreta

Domani, domenica 1° dicembre, dalle 22 al Diavolo Rosso di Asti (piazza San Martino 4), saliranno sul palco i "Lastanzadigreta".
Musica e storie per corde vocali e non, elettrificate e non, bidoni, giocattoli e tubi sonori. Cinque strani musicisti con il loro progetto di canzone d'autore un po' leggera e un po' complessa, un po' rock un po' folk, un po' folk, un po' pop-rock e un po' pop-pop d'autore, un po' elettrica un po' acustica.
 
Alla chitarra elettrica ed acustica si affiancano la marimba, il mandolino e il banjo mandolino, e poi giocattoli, bidoni, vecchi harmonium, strumenti autocostruiti. Il basso è affidato ad un set di didjeridoo.
 
Canzoni delicate, violente, dolci e sognanti, che dovrebbero rivelare l'amore per i cantautori italiani, per gli Eels e Tom Waits, per il rock indipendente dei C.S.I, e per la libera sperimentazione sonora.
 
Lastanzadigreta nasce alla fine del 2009: l'occasione dell'incontro è un'iniziativa di solidarietà a favore di Greta Vannucci, giovane ragazza rimasta in stato semivegetativo in seguito a un incidente stradale.
 
Il primo risultato tangibile è un pugno di canzoni originali, registrate in casa e in fretta e furia, e una serie di eventi.
 
Il secondo, è che il gruppo è nato e comincia a suonare in giro. Nel 2010 partecipa al Greenage alla Maison Musique di Rivoli, ottenendo una menzione speciale per "l'originalità dell'organico strumentale". Seguono concerti al Teatro della Concordia di Venaria, all'Hiroshima Mon Amour (in supporto a Bugo), al Gilgamesh di Torino e in molti teatri e locali del Piemonte.
Nel settembre 2013 vincono il Festival Lanterne Rock, e vengono invitati al MEI Supersound di Faenza.
 
Insieme all'attrice Marlen Pizzo e alla compagnia Arno Klein, lastanzadigreta affianca all'attività musicale numerosi progetti teatrali: dopo lo spettacolo La Stanza di Greta seguono, nel 2011, Già l'ora suonò – l'Italia che risorge, progetto commissionato per i 150 anni dell'Unità d'Italia, rilettura del Risorgimento italiano attraverso le sue canzoni e i suoi personaggi minori. Nel 2012 è la volta di E se mancasse la corrente, spettacolo pensato per i giovanissimi, tutto suonato e giocato con strumenti giocattolo e autocostruiti: bidoni, latte da caffè, chitarre giocattolo e pianoforti per bambini.
 
Il primo ep "ufficiale" di lastanzadigreta esce nel 2012: "lato a" esplora il lato più pop della musica del gruppo. Contiene quattro canzoni più una, scritte, dirette, arrangiate, registrate, riscritte e riregistrate orgogliosamente in proprio, e miscelate dalle mani e macchine sapienti di Paolo Cipriano [Supershock]. La copertina, ispirata alle musiche del disco, è dell'illustratrice Cinzia Ghigliano.
 
Lato a esce per bonzothecat, neonata etichetta dell'associazione culturale altreArti di San Mauro Torinese, in una prima tiratura limitata di 300 copie numerate, e in download completo gratuito su www.lastanzadigreta.com.
Il seguito, "lato b", sarà registrato live nell'autunno del 2013.
 
Dal 2011, lastanzadigreta affianca l'attività musicale con la didattica, attraverso l'associazione culturale altreArti e il suo progetto JAM: una scuola di musica e una concezione didattica diversa, "leggera" e rock, che mette al centro la pratica strumentale e l'esperienza della musica d'insieme, come percorso di crescita artistica e personale.
 
Un concerto speciale, fra acustico ed elettrico, che diventerà il primo film dal vivo di lastanzadigreta.