Mercoledì, 27 Novembre 2013 18:22

Continua alla Casa del Popolo la scuola politica di Rifondazione Comunista e Giovani Comunisti

La scuola politica del PRC e GC, alla sua prima edizione e iniziata il 17 ottobre alla Casa del Popolo – Santa Libera, sta continuando ad andare a gonfie vele con una inaspettata e gradita partecipazione costante lungo le lezioni, ormai abbiamo tenuto la 5°, di una platea di 30-40 persone, molti iscritti ma anche un assiduo e interessato gruppo di persone conosciute e non, sicuramente molti giovani. La metà circa della platea solitamente è di under 30 di cui parecchi anche sotto i 20 anni di età.

Ora, dopo una panoramica di ottimo livello da Marx alla caduta del Muro di Berlino passando per colonialismo, ’68 e terrorismo e strategia della tensione e naturalmente per la rivoluzione di ottobre, fornitaci dai pregevolissimi relatori che sono arrivati dalle università di Bologna e Torino ma anche con preparatissime presentazioni locali, ci apprestiamo a sollecitare la vostra attenzione sulle due prossime, importanti, lezioni:

La 6° lezione si terrà martedì 3 dicembre. L'argomento sarà l'analisi del pensiero e la vita politica di Antonio Gramsci concentrandosi sul tema dell’egemonia culturale e politica e sulla fondazione del PCdI; sarà tenuta dall'ex docente di antropologia Gianluigi Bravo ed introdotta da Davide Corona, Presidente del CPF di Rifondazione.

La 7° lezione si terrà venerdì 13 dicembre alle ore 21 (un po' più tardi del consueto orario perchè prima verrà servita una cena più sostanziosa del solito) sulla storia del Partito Comunista Italiano; sarà tenuta eccezionalmente in forma di convegno/seminario dallo storico Mario Renosio e dall'ex-dirigente comunista Claudio Caron. La formula prevista sarà più simile ad un dibattito che "contrapporrà" due punti di vista sulla genesi, la vita e la fine del glorioso Partito Comunista Italiano.

Il tutto introdotto e “moderato” da Marco Gambaudo, Segretario Cittadino del circolo PRC Asti “Ravera” e Responsabile della Scuola Politica che a proposito dichiara "L'ambiziosa scelta fatta dal nostro gruppo dirigente, quella cioè di creare un percorso formativo adeguato alle esigenze di chi vuol fare della cultura e della preparazione in ambito istituzionale un caposaldo della buona politica, sta dando i suoi frutti; mantenere questi alti livelli di partecipazione non è facile, soprattutto in questo periodo storico, dove l'interesse dei giovani verso certe tematiche sta venendo sempre meno, anche in virtù della fin troppo mediatizzata "anti politica". Il nostro apparato, alla fine di questo lungo ciclo formativo, ne uscirà senz'altro rafforzato."