Mercoledì, 27 Novembre 2013 07:32

Ieri in Regione un consiglio straordinario sull’addizionale Irpef per il 2014

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La seduta pomeridiana del Consiglio regionale del 26 novembre è stata interamente dedicata all’addizionale Irpef per il 2014, così come richiesto, nella forma di sessione straordinaria, dal gruppo del Partito democratico. 
Sul medesimo argomento, sono anche stati discussi l’ordine del giorno del consigliere Andrea Buquicchio (Idv) e la mozione del consigliere Aldo Reschigna (Pd), che chiedevano rispettivamente la diminuzione delle maggiorazioni all’aliquota per i redditi fino a 15mila euro e per i redditi da 15.001 sino a 28mila, e il rispetto del principio della capacità contributiva. 
“La Giunta regionale aumenta l’addizionale Irpef nel tentativo di recuperare circa 160 milioni. Noi stigmatizziamo questa manovra, giudicandola un errore, in quanto si tratta di una misura recessiva in momento particolarmente difficile per le famiglie piemontesi”, hanno sottolineato Reschigna e Ronzani (Pd) 
Dai vari interventi provenienti dai gruppi di opposizione, sono emersi i dubbi sull’impiego delle risorse aggiuntive previste per gli anni futuri e frutto della maggiorazione dell’aliquota. 
L’assessore al Bilancio Gilberto Picchetto Fratin ha spiegato che secondo le stime contenute nel Documento di programmazione economico finanziaria 2014 - 2016, in seguito alla maggiorazione delle aliquote Irpef, si potrebbe produrre un consistente aumento del gettito proveniente da tale imposta. 
Leggendo le previsioni della Giunta i maggiori introiti già previsti per il 2013 ammontano a circa 49 milioni rispetto alle entrate precedenti all'aumento decretato nel luglio di quest’anno per far fronte ai debiti arretrati del sistema sanitario. “Complessivamente gli introiti sarebbero destinati a crescere in maniera esponenziale negli anni successivi fino ad un massimo di circa 160 milioni di euro. Da questi numeri emerge dunque un gettito ben superiore a quanto necessario per onorare i debiti delle Asl”, ha però evidenziato Buquicchio (Idv). 
Per le opposizioni sono anche intervenuti:  Rocchino Muliere, Nino Boeti, Mauro Laus, Elio Rostagno, Giuliana Manica e Gianna Pentenero (Pd), Eleonora Artesio (Fds), Giovanni Negro (Udc), Davide Bono (M5S) e Monica Cerutti (Sel). 
Per la maggioranza hanno parlato Antonello Angeleri (Lega) e Angelo Burzi (Progett’Azione). 
Al termine del dibattito, l’ordine del giorno e la mozione sono state respinte.