Mercoledì, 27 Novembre 2013 06:08

Trasporto pubblico. Uniti per Asti presenta un'interrogazione urgente in Comune

Anna Bosia e Paolo Crivelli, consiglieri comunali del gruppo Uniti per Asti, hanno presentato una corposa interrogazione urgente all'attenzione del sindaco di Asti, Fabrizio Brignolo, e l'assessore ai Trasporti, Mario Sorba.
 
Ecco il testo integrale::
 
"I sottoscritti consiglieri comunali, premesso che:
 
il trasporto pubblico locale nella nostra città e nell’intera provincia di Asti continua a subire gravi interventi che progressivamente stanno riducendo la qualità e l’appetibilità del servizio per i cittadini/utenti;
che la linea ferroviaria di collegamento tra Alba e Asti è stata abbandonata a causa di una situazione di rischio idrogeologico in località Barbaresco e tutto il traffico è stato spostato su gomma/strada mediante servizi di autolinee, come di recente dichiarato anche dall’assessore al commercio Andrea Cerrato;
che la linea Asti-Torino con le ultime modifiche di orario penalizza ulteriormente i pendolari di Asti e provincia (lavoratori e studenti)  che  ogni giorno percorrono tale tratta,
che per quasi tutto il mese di Agosto 2013 anche i servizi pubblici su gomma/strada sono stati interrotti in gran parte della nostra provincia al fine di ottenere un puro risparmio economico, con grave danno per i cittadini/utenti;
che parecchie amministrazioni comunali (in particolare Alba, Castagnole Lanze, Costigliole), da anni, insistono con la Regione Piemonte affinché la tratta ferroviaria sia ripristinata;
che una specifica petizione firmata da oltre cinquemila cittadini astigiani è stata consegnata lo scorso anno all’assessore regionale ai trasporti al fine di dimostrare l’interesse del territorio alla ripresa del servizio ferroviario locale;
che il trasporto pubblico locale sostenibile è uno dei perni della candidatura a patrimonio dell’umanità (Unesco) del nostro territorio, come chiaramente indicato nel fascicolo di presentazione della candidatura medesima;
che il Consiglio Regionale del Piemonte ha recentemente approvato il Disegno di legge regionale n. 344, "Disposizioni collegate alla manovra finanziaria per l'anno 2013” che recita al capo I ("Disposizioni in materia di trasporti, Art. 1. “Recupero delle reti ferroviarie dismesse ai fini dello sviluppo della mobilità ciclistica"): “Ai fini dello sviluppo della mobilità ciclistica, la Regione promuove, nell’ambito della riconversione delle tratte ferroviarie dismesse da almeno dieci anni, la creazione di circuiti connessi alla mobilità collettiva e di una rete regionale protetta e dedicata di itinerari ciclabili e ciclopedonabili, anche con riguardo ai percorsi correlati alle strade aventi caratteristiche storico-culturali”;
che da mesi pare affinarsi un progetto, sostenuto dall’assessore regionale al Turismo, per installare una pista ciclabile su pannellature removibili in gomma sopra ai binari ferroviari della linea Alba-Canelli (nonostante la tratta sia stata dismessa da poco più di un anno e non certamente da più di 10 anni …);
che il Sindaco di Canelli ha annunciato la volontà dell’amministrazione comunale di procedere con l’ipotesi di un progetto di pista ciclabile lungo il sedime ferroviario tra Canelli e Nizza Monferrato;
che il treno rappresenta minori costi sociali degli autoveicoli sia in termini di sicurezza che di sanità: si pensi alle migliaia di cittadini che muoiono ogni anno sulle nostre strade ed anche al costo sanitario che l’automobile rappresenta in termini di incidenti, menomazioni permanenti, ecc…;
che il treno non deve essere contrapposto alla bicicletta (la bicicletta si può caricare comodamente sul treno), ma al contrario dovremmo rivalutare entrambi i mezzi e farli diventare una risorsa: le varie linee ferrate potrebbero avere nei pressi (e non al posto dei binari) una pista ciclabile; i viaggiatori potrebbero così, ad ogni fermata dei convogli, scendere o salire con le loro biciclette;
 
interroga la S.V. per conoscere:
 
in quale modo l’amministrazione comunale di Asti intende agire nei confronti della Regione Piemonte per sollecitare un progetto di recupero della linea ferroviaria Alba-Asti ed evitare che l’utilizzo (anche solo parziale) della linea ferroviaria in forma di pista ciclabile renda impossibile un concreto suo ripristino;
se l’amministrazione comunale intende promuovere un piano per dotare di un servizio ferroviario adeguato il nostro territorio lungo la direttrice di Milano, anche in previsione di due grandi eventi turistici che potrebbero essere di grande importanza per il turismo in entrata nel nostro territorio: l’Expo 2015 di Milano e il bicentenario della nascita di Don Bosco (16 agosto 2015);
se l’amministrazione comunale ha intenzione di prendere seriamente in esame il progetto di mobilità sostenibile commissionato all’architetto Giovanni Currado, purtroppo fino ad oggi mai concretamente analizzato, nonostante la sua assoluta attualità".