Domenica, 03 Novembre 2013 07:20

Tessere PD. Sutera: "Deluso e meravigliato, perchè contestare la presenza degli albanesi?"

Tessere Pd: riceviamo e pubblichiamo i chiarimenti di Antonio Sutera Sardo.

Scrive Sutera: "Il sottoscritto in qualità di rappresentante del candidato Giorgio Ferrero alla segreteria Provinciale del P.D., nonché membro della Commissione Provinciale per il Congresso, dopo aver letto sui vari giornali notizie inesatte, ha deciso di rompere il suo silenzio e fare un po' di chiarezza circa i lavori della Commissione Provinciale per il Congresso.

Nella seduta  del 30/10/2013 la Commissione ha approvato all'unanimità i risultati congressuali dei seguenti Circoli:

COLLI DIVINI NORD
 
FERRERO: voti 33 DELEGATI  1 ;  FERRARIS:  voti 24 DELEGATI  1

COLLI DIVINI SUD      

FERRERO: voti 24 DELEGATI  1 ;  FERRARIS: voti  20 DELEGATI  1

ALTO ASTIGIANO    
   
FERRERO voti 27 DELEGATI  2 ;  FERRARIS: voti  3 DELEGATI  0

PIANALTO ASTIGIANO        

FERRERO: voti 60  DELEGATI  2 ; FERRARIS: voti  21 DELEGATO 0


Nei circoli non contestati il candidato Ferrero ha ottenuto il 67,5% dei voti (141) contro il 32,5% della candidata Ferraris (68 voti) e 6 delegati a 2.

Poi, dopo una vasta, lunga e contrastata discussione la Commissione Provinciale ha approvato, a maggioranza con il voto contrario di due componenti, una mozione  finalizzata a  non ratificare i risultati congressuali dei seguenti circoli:
VALTRIVERSA      
     
FERRERO: VOTI  30 - FERRARIS:  VOTI 24

VIA FULVIA      
           
FERRERO:  VOTI 59 - FERRARIS:  VOTI 34

ASTI                                

FERRERO: VOTI 353 - FERRARIS: VOTI 249

COLLINE ALFIERI        

FERRERO: VOTI 64 - FERRARIS  VOTI  33


 
Nei congressi “contestati” Ferrero ha ottenuto una percentuale leggermente inferiore a quella dei congressi non oggetto di contestazione, ma pur sempre più voti della contendente. Ha infatti raggiunto il 58,8% (506 voti) contro il 40,2% (340 voti) della Ferraris.
 
I firmatari della mozione “di non ratifica“ sostengono  il loro operato, non per  vizi procedurali, ma per le proteste di 2 coordinatori  di circoli che lamentano  l'anomala affluenza di nuovi tesserati specie di albanesi.

I contrari alla mozione sostengono che la commissione non ha alcun potere per non ratificare i risultati congressuali, perché  ciò non è previsto nello statuto  né nel regolamento, né nelle circolari interne: la Commissione non può annullare o sospendere il Congresso, ma segnalare agli Organi di competenza le eventuali irregolarità.

Ritengo che  la mozione approvata a maggioranza sia arbitraria, anche perché non è stato presentato alcun ricorso, né dai coordinatori, né dai Candidati. Contro la delibera di NON  RATIFICA  è stato presentato tempestivo ricorso agli organi competenti.  Intanto il Congresso continua.

Alla luce di quello che è successo sono deluso e non meravigliato,  perché era tutto prevedibile, visto che  i nostri litigiosi dirigenti nazionali non sono stati capaci neanche di fare delle chiare regole congressuali.

Non tutte le persone presentatesi al congresso erano state mobilitate per l'occasione. La comunità degli ALBANESI, infatti, da molti anni dialoga col Partito Democratico. Basta ricordare che nel precedente congresso del 2009 per il circolo cittadino di ASTI, (allorché si votava con la preferenza) la donna più votata è stata ANILA  GECAJ, albanese ora cittadina italiana: è tuttora
membro della Direzione Regionale del Piemonte del Partito Democratico.
 
Sin dalle primarie per Veltroni, oltre 200 Albanesi hanno marcato la loro presenza nel PD. Nella lista di GIORGIO FERRERO  tra i candidati delegati alla Assemblea Provinciale c'è un valido personaggio di  origine albanese che gode di molta stima.

Perché contestare la presenza degli ALBANESI ? Forse improvvisamente siamo diventati razzisti?

L'attenzione del Partito deve essere rivolta a quelle truppe cammellate, reclutate soltanto  in occasione di primarie, di cui il Partito non ha bisogno e controllare la loro fede politica e provvedere all'espulsione dei non desiderati e dei loro protettori.

Il numero di iscritti raggiunto in questi giorni, circa 1000, non deve stupire, perché non è altro che la riconferma dei 1074 iscritti raggiunti nel 2009 dal PD della Provincia di Asti: un patrimonio di partecipazione poi disperso in anni di gestione del partito incapace di coinvolgere e trattenere le persone, che oggi finalmente si stanno riavvicinando alla politica".

Antonio Sutera Sardo