Lunedì, 30 Settembre 2013 14:20

Mario Malandrone, il ragazzo di Strada Laverdina

Riceviamo e pubblichiamo.

Ho scritto spesso, ogni anno e anche più su Strada Laverdina, perchè? Perchè è nel mio quartiere, perchè mi ricorda alcune periferie viste in Sud America, perchè li ho vissuto i primi amori, perchè era la fuga verso la Collina della Torretta e verso la campagna.
 
Ho scritto di una collina che spariva, di un quartiere che nasceva. Ho scritto di un urbanizzazione che nasceva in cambio di servizi anche per chi ci abitava. Ho scritto di servizi mai nati, ho scritto di fango e polvere, di Case popolari che rischiavano di non consegnare per i problemi sulla strada. Ho scritto e chiesto che si mettesse mano alla fideiussione della Società Cooperativa che doveva realizzarli.
 
Ad Agosto la fideiussione è stata incassata. Questa notte all'una ho visto foto degli abitanti, in questi giorni di pioggia, stufi...in attesa dei tempi tecnici del Comune.
 
Sono pazienti gli abitanti di Strada Laverdina e cosi' a loro vecchi e nuovi dedico una canzone, si sa con la musica le mucche fanno piu' latte e io cosi' spero che la giunta acceleri i tempi. Perchè in strada Laverdina "Passano gli anni, ma "troppi" son lunghi
 
"Questa è la storia di uno di noi,anche lui andato per caso in Strada Laverdina,in una casa, fuori città,gente tranquilla, che lavorava.Là dove c'era l'erba ora c'èuna città,e quella casain mezzo al verde ormai, dove sarà?Questo ragazzo di Strada Laverdina,si vide sorgere case su casee un giorno disse,arriva la città,io gli domando amico,non sei contento?Vai finalmente a stare in città.
Là troverai le cose che non hai avuto qui,potrai avere una strada asfaltata, servizi, comodità.
Mio caro amico, disse,se qui sono venuto,in questa strada ho trovato solo fango.
 
Ma come fai a non capire,è una fortuna, per voi che indossate scarpe eleganti per uscire di casa,mentre noi qui indossiamo i gambali.
 
Ma verrà un giorno che tutto si risolverà.Passano gli anni,ma "troppi" son lunghi,però quel ragazzo ne ha fatta di strada (polverosa e fangosa),ma non si scorda la sua prima casa,coi soldi sudati lui l'ha comperata, con quei soldi dovevano fare i servizima ogni giorno che torna non trova la strada che ci doveva essere,  solo case su case,fango e cemento.Là dove c'era l'erba ora c'è una città,e quella casa in mezzo al verde ormai dove sarà. Ehi, Ehi,Quando nascerà la strada? Quando sparirà fango e polvere?
Ehi Ehi non so non so perchè continuano a costruire le case e non fanno le strade, non fanno i servizi e andiamo avanti cosi'?"
Ora seriamente mi rivolgo alla giunta perchè finisca questa storia ormai decennale, perchè vengano accertate tutte le responsabilità, perchè si chiariscano tempi, perchè si dica quali tempi hanno i lavori e si cerchi di limitare il disagio in questi giorni di pioggia!

Mario Malandrone