Domenica, 30 Giugno 2013 06:33

Martedì ad Asti Teatro l'atteso debutto nazionale di "Più forte del destino" lo spettacolo di Antonella Ferrari

Martedì ad Asti Teatro l'atteso debutto nazionale di "Più forte del destino" lo spettacolo di Antonella Ferrari Foto Davide Zanesi

Antonella Ferrari, attrice e volto amatissimo della televisione, è tra gli artisti più attesi  della 35esima edizione del Festival Asti Teatro. 

Martedì 2 luglio 2013 alle 20 presso il Piccolo Teatro Giraudi porta in scena lo spettacolo “Più forte del destino – Tra camici e paillette la mia lotta alla sclerosi multipla”, per la regia di Arturo di Tullio e liberamente tratto dall’omonimo libro autobiografico che oltre a vederla debuttare come scrittrice l’anno scorso e già un successo editoriale pubblicato da Mondadori.

Lo spettacolo, scritto e interpretato da Antonella Ferrari, è prodotto da Adelmo Togliani per Accademia Togliani di Roma e ha conosciuto un’ anteprima in forma di estratto in occasione dell’evento Un Anno da InVisibili (Milano, Foyer del Teatro Franco Parenti, 4 marzo 2013) promosso dal Corriere della Sera. Oggi lo spettacolo, nella sua forma integrale, debutta a livello nazionale nella cornice del Festival Asti Teatro, longevo e prestigioso appuntamento che mette a confronto generi e generazioni della scena nazionale e del teatro contemporaneo.

Con una rappresentazione suggestiva, intensa, divertente e commovente, Antonella racconta al pubblico con ironia e verità assoluta la propria storia, come la difficile strada che deve percorrere un artista disabile nel mondo dello spettacolo, tra buffe richieste e grottesche situazioni, ma sempre con il sorriso sulle labbra.

"Sono un'attrice nata in teatro: tornare sul palcoscenico con uno spettacolo sulla mia vita è una sfida che non vedo l'ora di vincere! – afferma Antonella Ferrari – e con questa interpretazione ho voluto dimostrare che uno spettacolo che tocca anche temi sociali non deve necessariamente essere drammatico. Ci si può divertire anche parlando di disabilità e di tutti quei luoghi comuni che, spesso, la accompagnano nella sua rappresentazione mediatica!".