Sabato, 29 Giugno 2013 12:56

Maltrattanenti alla domestica: nei guai imprenditore agricolo originario dell'astigiano



Sembrava una storia d’altri tempi quella nella quale si sono imbattuti nei giorni scorsi i Carabinieri intervenuti in Ospedale, su richiesta dei sanitari, perché era giunta una ragazza 28enne di nazionalità macedone con numerose ecchimosi al volto, una parte del lobo di un orecchio tagliato ed alcune bruciature di sigaretta sulla pelle in varie parti del corpo.

La ragazza, che al momento non parlava ed era fortemente spaventata e provata per le lesioni che aveva subito, era stata accompagnata in ospedale da un suo parente che vive e lavora ad Alba che l’aveva notata vagare per strada. Non dava, né ai medici che l’avevano curata e né ai Carabinieri intervenuti in Ospedale, alcuna spiegazione circa quelle ferite e, dopo essere stata medicata nonchè sottoposta ad una serie di visite specialistiche, veniva dimessa con una prognosi di 10 giorni. I Carabinieri raccoglievano la testimonianza del parente che l’aveva soccorsa per strada e di molti altri conoscenti suoi connazionali i quali riferivano che la ragazza sovente veniva picchiata e maltrattata per futili motivi da suoi datori di lavoro. Si tratta di una coppia di imprenditori agricoli che vivono e gestiscono la loro attività nella Langhe per conto dei quali la ragazza macedone faceva la domestica. Lui un 50enne originario di Asti e la sua convivente una 40enne di nazionalità romena che lo coadiuva nella conduzione dell’azienda agricola.

I Carabinieri, presi contatti con i servizi territoriali socio-assistenziali, hanno poi affidato loro la giovane macedone che ora vive in una casa famiglia. Quello che è emerso dalle indagini condotte dai Carabinieri di Alba, del caso si occupa il Sostituto Procuratore Dott.ssa Elisa Pazè, è un quadro fatto di continue violenze, sopraffazioni e maltrattamenti posti in essere per futili motivi o per il mero gusto di sfogare i propri istinti violenti da parte della coppia di imprenditori agricoli ai danni della loro domestica nell’arco di circa un anno.

Ora i due dovranno rispondere dei reati di maltrattamenti, violenza privata e lesioni personali gravi perchè sono stati denunciati a piede libero dai Carabinieri di Alba al termine degli accertamenti svolti sulla vicenda.