Venerdì, 28 Giugno 2013 13:55

Decreto legge "Del Fare", tagliata accisa sul gasolio per il riscaldamento delle serre. Moncalvo (Coldiretti): "Boccata d'ossigeno per l'ortofloricoltura piemontese"

Anche per le imprese orticole e floricole della nostra regione, le disposizioni contenute nel decreto legge “Del Fare” del Governo Letta rappresentano davvero una boccata d’ossigeno”, commentano Roberto Moncalvo e Bruno Rivarossa, presidente e direttore di Coldiretti Piemonte.


Il Governo – aggiungono Moncalvo e Rivarossa - ha recepito la forte presa di posizione da parte dell’Organizzazione: il taglio dell'accisa sul gasolio per il riscaldamento delle serre, che decorrerà a partire dall'agosto 2013 fino al 31 dicembre 2015, darà finalmente un sostegno concreto al settore, gravato da forti importazioni di prodotti provenienti dall’estero”.
                                                                                                     
La nuova legge prevede che l’accisa sul gasolio per il riscaldamento delle coltivazioni sotto serra, cui attualmente si applica la stessa accisa prevista per tutti i prodotti petroliferi destinati agli usi agricoli, pari al 22 per cento dell'accisa ordinaria, sia ridotta a 25 euro per mille litri, a condizione che i richiedenti siano coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali.
 
A livello piemontese, i poli maggiori sono - per quanto riguarda la floricoltura - nel Novarese e nel Verbano Cusio Ossola, mentre - per l’orticoltura - sono distribuiti nel Cuneese, nell’Alessandrino e nel Torinese. A fronte di oltre 35 milioni e 550 mila litri di gasolio erogati nel 2012, il risparmio delle aziende supera i 3 milioni e 900 mila euro: una cifra importante per il comparto, fortemente condizionato dai costi energetici.
 
"L’esenzione dell’accisa sul gasolio è fondamentale per la competitività delle imprese che si devono confrontare sul mercato internazionale con aziende  che hanno costi molto inferiori  per l’energia e beneficiano di agevolazioni per abbattere il costo delle fonti energetiche”, conclude il presidente di Coldiretti Piemonte.