Mercoledì, 26 Giugno 2013 11:36

Grande spettacolo per lo "Sla Global Day" all'Archivio di Stato di Asti

Il 21 giugno si è celebrato lo “SLA Global Day”, la giornata mondiale sulla SLA. L’iniziativa, promossa dall’International Alliance ALS/MND Association, la federazione che unisce le principali associazioni di malati di SLA, è un’occasione per sensibilizzazione sulla Sclerosi Laterale Amiotrofica, malattia neurodegenerativa dell’età adulta di cui non si conoscono ancora le cause e per la quale non esistono per ora terapie efficaci.


Per l’intero mese, l’AISLA, l’Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica, che ha compiuto trent’anni lo scorso 21 aprile, promuove in tutta Italia i Family Day, momenti di condivisione, conviviali e insieme informativi, dedicati ai malati, alle famiglie, a chi li assiste, ai medici e ai ricercatori. Anche in Piemonte non sono mancate iniziative collegate all’AISLA e alla sclerosi laterale amiotrofica che si stima colpisca nella regione più di 400 persone.

E domenica sera, presso l’Archivio di Stato di Asti, si è tenuta una stupenda serata di musica e poesia organizzata con la collaborazione di Luciano Nattino, autore teatrale e regista, con Patrizia Camatel, efficace voce recitante, e per la parte musicale con il soprano Lindita Hisku accompagnata al pianoforte da Kristina Gojonej.

Dopo il saluto del Sindaco, che ha ricordato l’importanza della presenza di Vincenzo Soverini, recentemente insignito del Cavalierato della Repubblica e vice presidente Nazionale dell’AISLA, come consulente del Comune per la disabilità, e i ringraziamenti di Soverini a “tutti i miei presidenti in Asti”, così ha chiamato i suoi volontari in città, è iniziato il concerto suddiviso in quattro sezioni. Dapprima spazio al sogno, all’infanzia e ai giochi, seguono la vita adulta e le passioni, indi il dramma e infine la speranza e la fantasia, in un crescendo pregnante di versi, musica ed appassionata interpretazione lirica.




Con la sapiente scelta della poetessa Silvana Penna presente in sala, alla “Filastrocca della meraviglia” di Bruno Tognolini, alla “Giostra” della Penna e allo “Stupore” di Guido Gozzano fanno da contrappunto la “Ninna nanna” di Tosti, “La canzone di Oscar” di Verdi e “La pastorella delle Alpi” di Rossini. Nella seconda sezione Patrizia Camatel propone con bravura versi di Padre Maria Turoldo, di Silvana Penna, di Federico Garcia Lorca e di Leopardi con l’immortale “A Silvia”.




La possente e modulata voce e l’espressività gestuale della soprano albanese congiunte alla bravura della pianista sua conterranea affascinano con “Mi ama, non mi ama” di Mascagni, “Il Valzer di Musette” di Puccini, “Romanza” di Dvorak, “Oh, quand je dors” di Listz e “Serenata” di Tosti. Segue con la terza parte il dramma del vivere, quando, come dice Sergej Esenin, “sono appassiti i chicchi dei tuoi occhi” mentre parlano di te “le canne acquatiche che conversano col vento”, quando “senti il tempo franarti tra le mani” (Padre Davide Maria Turoldo) mentre “il pianeta rotola, granata inesplosa, sospeso frutto fra pettini di comete” (Luciano Nattino).

E quasi a risposta Chopin, suonato magnificamente, reca malinconia e disagio mentre l’aria “Addio del passato” da “La Traviata” trasferisce all’ascoltatore l’angoscia di Violetta. Ma è con la drammaticità della scena della pazzia dalla “Lucia di Lammermoor” di Donizetti che Lindita Hisku esprime ancor più la sua bravura vocale e scenica. E infine ecco la speranza che, come dice Emily Dickinson, “è un essere piumato che si posa sull’anima, canta melodie e non finisce mai” cui seguono di Johann Strauss junior “Voci di primavera”, ancora un bis stimolato dagli applausi, poi il saluto e il grazie, come già in apertura, al responsabile dell’Archivio di Stato dottor Renzo Remotti e una foto di gruppo dei protagonisti della riuscita serata a favore dei progetti della sezione AISLA di Asti.


Patrizia Porcellana