Mercoledì, 29 Maggio 2013 11:43

Il Monviso riconosciuto come riserva della biosfera nel programma Unesco

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Il Monviso è stato formalmente riconosciuto come nuova Riserva della Biosfera nazionale e transfrontaliera nel programma UNESCO “Mab - Man and Biosphere".  Il riconoscimento è stato assegnato oggi a Parigi, nel corso della 25a Sessione di incontro del ConsiglioInternazionale di Coordinamento (ICC) del Programma MaBdell'UNESCO.
 
Grazie al risultato ottenuto, il Parco entra nel 'gotha' della rete mondiale delle riserve delle biosfera, che conta 621 biosfere, di cui 12 transfontraliere, in 117 paesi in tutto il mondo. L’Italia  da oltre otto anni non entrava nella lista dei MaB, e quella del Monviso rappresenta la prima candidatura nazionale di carattere transfrontaliero.
 
La designazione a Riserva Transfrontaliera, è condizionata alla  sottoscrizione dell'accordo di cooperazione tra lo Stato italiano e quello francese, che dovrà essere presentato dai Ministeri di competenza, entro il novembre 2013. 
 
Il Programma “Man and Biosphere” - MaB UNESCO è stato avviato negli anni Settanta allo scopo di migliorare il rapporto tra uomo e ambiente, riducendo la perdita di biodiversità attraverso programmi di ricerca e progetti. La certificazione UNESCO viene rilasciata agli Stati che si impegnano a gestire aree territoriali nell’ottica della conservazione delle risorse e dello sviluppo sostenibile, con il pieno coinvolgimento delle comunità locali. L’ICC è l’organo decisionale del programma MaB chiamato ad esprimere la decisione finale sulle nuove candidature a Riserva della Biosfera presentate dai singoli Stati, sulla base delle valutazioni tecniche formulate dal relativo organo consultivo, l’International Advisory Commitee for Biosphere Reserves (IACBR).
 
Per il Monviso, l’area interessata dall’iniziativa è formata dal parco regionale del Po cuneese e dalle relative aree contigue, promotori della candidatura, dal sito SIC/ZPS “Gruppo del Monviso e bosco dell’Alevè” e da altri 88 Comuni coinvolti nel Piano Integrato Transfrontaliero “PIT Monviso”. Analogo processo è stato avviato, sul versante francese, dal Parc naturel regional du Queyras.
 
La candidatura è stata sostenuta dalla Regione Piemonte, con la sottoscrizione del relativo Dossier, ed è stata ufficialmente presentata lo scorso settembre 2012.
 
Gli assi prioritari della strategia proposta sono riconducibili a tre tematiche legate alla sostenibilità ambientale: energie rinnovabili, turismo e produzioni. La prima sarà condotta in stretta collaborazione con gli operatori locali, quella del turismo sostenibile sarà condotta in riferimento alla “Carta europea del turismo sostenibile”. che definisce una strategia di sviluppo turistico condivisa a livello locale tra tour operator e soggetti rappresentativi del territorio ed infine sarà condivisa la questione relativa alle produzioni tipiche in campo agro-forestale e dell’artigianato. Il “Contratto di Fiume”, inoltre, sarà un fondamentale strumento di programmazione negoziata che permetterà di avviare la gestione partecipata ed  integrata del territorio.
 
 
Il riconoscimento ottenuto – dichiara Gian Luca Vignale, assessore regionale ai Parchi e alle aree protette -  è la migliore risposta al grande impegno profuso dal sistema delle Aree protette regionali e da tutte le amministrazioni coinvolte per l’implementazione di un progetto carico di significato e finalizzato ad orientare la gestione degli ecosistemi naturali, promuovendo la compatibilità tra uomo e habitat naturale”.
 
“Grazie al prestigioso diploma internazionale ottenuto - continuaVignale -il Monviso, una delle montagne simbolo del Piemonte, è entrato a fare parte di un importante circuito internazionale di eccellenze, che porterà grandi occasioni di sviluppo e di promozione delle risorse turistiche, energetiche, produttive e naturalistiche locali e regionali. L’augurio è che ora il Governo Francese e quello Italiano sottoscrivano l’accordo di cooperazione richiesto dall’Unesco percompletare il riconoscimento del Monviso a Riserva transfrontaliera, oltre che nazionale, della Biosfera”.
 
 
La sinergia tra il Parco del Po Cuneese, il Ministero dell'Ambiente e il Comitato MaB Italia in corso dal 2012 è stata fondamentale. Solamente grazie à questo lavoro comune si è potuti arrivare ad un risultato così significativo”, commenta direttamente dalla sede centrale dell'Unesco a Parigi  Silvano Dovetta, Presidente del Parco del Po cuneese. “Un risultato importante per tutto il nostro territorio e che darà all'area del Monviso un nuovo modello di sviluppo ad ampia sostenibilità. Con questa nuova identità possiamo avere un ruolo di primo piano nel rilancio dello sviluppo locale. Con la regia del Parco e del territorio ci prepariamo per un futuro di progetti concreti, che porteranno per l'area MaB i risultati attesi. Per il Parco del Po, gli 88 Comuni aderenti al progetto, le Province di Cuneo e Torino e la Regione Piemonte è un giorno importante, ma da domani ci aspetta un intenso lavoro per definire i progetti concreti, la fase due del MaB Monviso”, conclude Dovetta.
 
Attualmente sono 8 le aree Mab in Italia: la Selva di Collemeluccio in Molise, il Circeo, Miramare a Trieste, il Parco del Cilento, Somma Vesuvio, la Valle del Ticino, il Parco dell'arcipelago toscano e la Selva Pisana, mentre sono cinque le candidature in corso: oltre all'area del Monviso la provincia di Siracusa, il Delta del Po, la Costiera amalfitana e la Sila.