Lunedì, 29 Aprile 2013 13:31

Al Teatro Alfieri di Asti va in scena "La serva padrona", intermezzo in due atti di Giovan Battista Pergolesi

Linda Campanella Linda Campanella
Sabato 4 maggio alle ore 21, al Teatro Alfieri di Asti, andrà in scena “La serva padrona”, intermezzo in due atti di Giovan Battista Pergolesi, con libretto di Gennaro Antonio Federico. In scena gli attori Alessandro Corbelli, Tommaso Rotella, Linda Campanella e il “The New Arca Ensemble” con Sonia Franzese (direttore) e Diego Mingolla (cembalo).

"La serva padrona” di Giovan Battista Pergolesi per la prima volta in scena all’Alfieri di Asti (almeno in tempi moderni), si annuncia come uno degli avvenimenti lirici della stagione per la presenza di un artista di spessore internazionale come Alessandro Corbelli, baritono torinese, formatosi con Giuseppe Valdengo "il baritono di Toscanini”, ed oggi in vetta nella graduatoria mondiale degli artisti che rendono mirabilmente attraente l’opera buffa italiana. Non c’è palcoscenico al mondo in cui Rossini, Donizetti, Mozart, Puccini, Verdi non siano stati rappresentati dall’artista che debutta all'apice della sua carriera nella "Serva Padrona", così come il direttore d’Orchestra Sonia Franzese. Partitura composta per fungere da intermezzo dell’opera seria “Il prigionier superbo”, dello stesso autore, che in realtà raggiunse maggior la fama della stessa opera principale. Non v’è dubbio che Giovanni Battista Draghi (o Drago) - questo il vero nome del compositore - si ispirò alla commedia dell’arte: buona dose di ironia, malizia, spirito scanzonato, tendente all’indulgenza, al perdono, nella libera interpretazione dei canoni musicali dell’epoca, manifestò una tale capacità di attrarre il pubblico, che finì con alimentale la famosa “querelle des bouffons”  tra i sostenitori dell’opera comica francese e quelli dell’opera buffa italiana e imporre una svolta nella stessa vita musicale d’oltralpe verso una concezione più moderna dell’opera.
 
Un gioiello musicale d’una freschezza innovatrice inimmaginabile per l’epoca che di lì a poco sarebbe stata dominata dal genio immortale di Mozart.
 
L’associazione Onlus La Nuova Arca è particolarmente lieta di portare in scena ad Asti “La serva padrona” di Pergolesi, che meriterebbe di essere ampiamente diffusa nei teatri piemontesi anche a beneficio delle Scuole elementari e medie al fine di far comprendere ai ragazzi un’epoca storica del nostro Paese che nella Scuola Napoletana ebbe l’epicentro della cultura musicale diffusa poi felicemente in Europa.
 
Alessandro Corbelli, nei giorni scorsi così come fa ormai da qualche anno - ha portato la sua arte nella nostra Accademia della Voce del Piemonte, affinché giovani giunti un po’ da tutta Italia ma anche dall’estero, potessero apprendere i segreti del Belcanto. E questa sera lo si vedrà accanto a Linda Campanella, soprano lirico leggero ligure, specialista del ruolo. La “serva padrona” è opera prettamente cameristica. Vespone, servo muto di Uberto è il mimo-regista Tommaso Rotella che negli anni trascorsi con le Soirées della Nuova Arca ha espresso la propria personalità negli allestimenti di  Don Giovanni, Cenerentola, Rigoletto, Don Pasquale eccetera.
 
Sul podio, si diceva, un altro debutto nell’opera di Pergolesi, quello di Sonia Franzese, musicista che da qualche tempo ormai si dedica alla direzione d’orchestra, avendo accumulato una vasta, specifica esperienza come direttore di Coro, nella musica sacra operistica e sinfonica, che ne ha svelato il forte temperamento, la professionalità, il costante puntiglioso approfondimento delle partiture e del loro aspetto drammaturgico. Insomma si potrebbe parafrasare affermando: è una musicista che nella “Serva" la fa da padrona.
 
Al cembalo il raffinato pianista Diego Mingolla, che con Alessandro Corbelli vanta una lunga frequentazione operistica e cameristica.
 
Il The New Arca Ensemble entra in scena ogni qual volta le esigenze della programmazione stagionale lo richiedono ed è formato da giovani musicisti che “amano far musica” con assoluta dedizione. L'Ensemble è stato assoluto protagonista nel recente “Stabat Mater” dello stesso Pergolesi nella Chiesa della Crocetta a Torino e lo sarà questa sera nel tradurre felicemente il segno musicale del compositore di Jesi.  
 
Alessandro Corbelli, torinese di nascita e formazione, è uno tra i più celebri interpreti rossiniani e mozartiani. Dopo aver studiato al Liceo Classico Statale "Vittorio Alfieri" di Torino e canto sotto la guida di Giuseppe Valdengo e Claude Thiolas, debutta nel 1973 ad Aosta con Rigoletto, interpretando il Conte di Monterone. Da allora è apparso regolarmente nei più importanti teatri italiani, la Scala di Milano, Bologna, Verona, Torino, Napoli, Firenze e all’estero Ginevra, Vienna, Parigi, Colonia, Monaco di Baviera, Lisbona e Londra. Molto conosciute sono le sue interpretazioni di Falstaff, Belcore, Cenerentola,L'elisir d'amore, L'Italiana in Algeri, Così fan tutte, Gianni Schicchi, Le Comte Ory.
 
Linda Campanella, savonese, si è diplomata sia in pianoforte, sotto la guida del Maestro Walter Ferrato al Conservatorio di Genova, che in canto sotto la guida del mezzosoprano Franca Mattiucci. Si è perfezionata con Renata Scotto, Rockwell Blake, Robert Kettelson. Ha iniziato la sua carriera nel 1998 che la ha portata a cantare in alcuni dei principali teatri ed Enti lirici e per prestigiose Istituzioni musicali italiane e all’estero in teatri europei  ed extra europei, dove ha interpretato i principali ruoli del suo repertorio che corrisponde a quello del soprano lirico-leggero di coloratura. Intensa l’attività d’incisione discografica soprattutto  in ambito barocco con prime esecuzioni di Paisiello (il Socrate immaginario), Vivaldi (Il Giustino), Scarlatti (Oratorio della Santissima Trinità), Galuppi (L’amante di tutte), Stradella (La Doriclea).


Sonia Franzese si è diplomata in pianoforte al “G. Verdi” di Torino perfezionandosi con J. Demus e P. Badura-Skoda ed ha conseguito il diploma in  Canto lirico. Dal 2000 si è dedicata alla direzione del Coro.  Ha diretto stabilmente il Coro dell’Accademia della Voce di Torino con cui ha diretto  opere come “Don Giovanni”, “La  Traviata”, “Don pasquale”, “L’italiana in Algeri” , “L’Elisir d’amore”, “Rigoletto”, “La Traviata”. In altre produzioni ha diretto il Coro Lirico del Piemonte in “Carmen” “Rigoletto” con Leo Nucci, “La  Bohème”, “Madama Butterfly”, “Cavalleria Rusticana”, “Nabucco”. Vasto il repertorio di musica sacra al Festival di Musica Sacra e di “Opera d’estate” della Città di Brescia dal 2004 ad oggi . E’ stata il Maestro del coro del AS.LI.CO.Nel settembre 2010 per le celebrazioni del V anno di Pontificato di Benedetto XVI con il Coro dell’Accademia della Voce di Torino ha preparato la “Messa da Requiem” di Mozart eseguito per  il Papa a Castel Gandolfo..Collabora con il Teatro alla Scala di Milano come assistente del Direttore del Coro delle Voci Bianche, M° Bruno Casoni. Dal 2010 fa parte della direzione artistica della Nuova Arca.
 
Biglietti al prezzo di 20 euro (15 euro per il loggione). Per informazioni: 0141-399057.