Stampa questa pagina
Lunedì, 29 Aprile 2013 09:05

Inaugurata la Casa degli Alpini al Parco Rivo Crosio. Monaca: "E' un sopruso"

Giampiero Monaca Giampiero Monaca
Riceviamo e pubblichiamo una lettera di Giampiero Monaca sull'inaugurazione della Casa degli Alpini nel parco Rivo Crosio.

"Qualcuno forse ci avrà visti, eravamo in 9/10 , presenti tra la folla festante di penne nere , accorsi per  l'inaugurazione della casa alpina, costruita all'interno del parco Rio Crosio
Eravamo pochi o molti?

In un numero simile... avremmo potuto facilmente dimostrare ancora una volta la nostra opposizione  al sopruso avvenuto: l'espropriazione di un bene pubblico (il parco Rio Crosio) a vantaggio pressochè esclusivo di una limitata parte di cittadini. (l'associazione ANA di Asti).

Mi fan ridere le sbandierate offerte di ospitalità (a tempo limitato a qualche giorno) per  tutte le associazioni astigiane, previo accordo, previa valutazione disponibilità...

Il verde pubblico è di tutti e disponibile sempre ... h24.

Non mi soffermo nemmeno per un istante sul valore architettonico della costruzione.

Un supruso rimane un supruso anche se  lo infiocchetti e lo confezioni con i lustrini.

Avrebbero pure  potuto costruire il Partenone, ma  non avrebbe dovuto esserci, non era il posto, non era il caso, non è il momento.

Era verde pubblico, dovrà ritornare al pubblico!

Sarebbe stato facile arrivare con un paio di megafoni e ricordare a tutti quanti soldi pubblici (30000 euro concessi dal Comune, prendendoli dalle risorse dell'Ambiente, finanziamenti Fondazione Cassa, soldi anche miei , visto che  ho il conto in CRA) son stati concessi per soddisfare i bisogni espansionnistici di una associazione di volontariato.

volontari , tra l'altro che in occasione dell'ultima operazione di ripulitura delle cunette di scolo del parco, han strombazzato ai quattro venti l'eroismo del loro gesto. Chi si loda s'imbroda , dice il proverbio, ed inoltre, la manutenzione e la vigilansa nel parco da parte dell'ANA NON è un servizio , ma una contropartita per essersi pappati un bel pezzo di parco Rio Crosio, sta nel contratto, è un dovere.

Abbiamo più volte dimostrato che  la determinazione di pochi, animati dall'unico interesse della difesa del bene pubblico, può opporsi e far sentire forte la propria voce, causando anche qualche mal di pancia,  se dall'altra parte ci sono individui il cui scopo è esclusivamente la soddisfazione dei propri "bisogni".

Quanti associati ANA ancora all'oscuro del dissenso , mai violento, opposto all'opera, da più di 1200 persone che han firmato una petizione per chiedere ragionevolezza alla Presidenza e Dirigenza ANA Asti, in quel momento avrebbero aperto un po' gli occhi?

Purtroppo,  anche in occasione di questa inaugurazione, nessuna delle autorità politiche e religiose, rappresentanti la cittadinanza tutta, si è sentito in obbligo di ricordare le fasi e le ragioni della protesta di una parte dei cittadini, nessun monito agli allegri fruitori di questa "stella alpina incastonata nel cuore del... verde pubblico di tutti". Abbiamo scelto di assistere e presenziare , in modo pacifico, rispettando la voglia di festa di tanti, a testa alta, senza alcun timore di esporci o di essere riconosciuti.

Ecco perchè , personalmente ho voluto assistere all'inaugurazione:  per documentare e documentarmi,  fare la conta di quanti abbiano sentito il bisogno di accorrere a stringere le mani e a gongolarsi tra gli elettori "pennuti", e infine ho voluto esserci per strizzare l'occhio ai dirigenti ANA Asti... giusto per  non fargli mancare un po' di suspance...

BRAVO e GRAZIE a chi , rappresentante di istituzioni, e della cittadinanza intera, ha scelto di non essere presente.

Il non esserci ha testimoniato, perlomeno, una sobria equidistanza tra le due diverse opinioni e un'indipendenza di giudizio".

Giampiero Monaca