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Venerdì, 26 Aprile 2013 15:14

Concorso regionale di storia contemporanea 2012/2013: per 54 studenti piemontesi un viaggio-studio in Emilia

La Sala del Tricolore a Reggio Emilia La Sala del Tricolore a Reggio Emilia
Cinquantaquattro studenti di nove scuole medie superiori del Piemonte, il 4 e il 5 maggio parteciperanno al viaggio-studio a Reggio Emilia, Gattatico, Fossoli e Carpi: si tratta del secondo gruppo di vincitori del concorso di storia contemporanea 2012/2013, promosso dal Comitato regionale Resistenza e Costituzione in collaborazione con le province piemontesi e la Direzione generale dell’Ufficio scolastico regionale.

I ragazzi, che provengono da scuole situate nei territori delle province di Biella, Cuneo, Novara, Torino, Vercelli e Vco, saranno accompagnati dall’ex comandante partigiano, Franco Berlanda, da Bruno Segre, presidente dell’Associazione nazionale perseguitati politici italiani antifascisti, e dalla storica Donatella Sasso dell’Istituto Salvemini.
 
Il viaggio comprende la visita al Museo del Tricolore di Reggio Emilia, al Museo dei Fratelli Cervi a Gattatico (RE), al campo di concentramento di Fossoli (MO) e al Museo del Deportato di Carpi (MO).
 
Museo del Tricolore
Ospitato nel Municipio di Reggio Emilia, il museo ricostruisce la storia del tricolore italiano, che venne adottato a Reggio per la prima volta, proprio nella vicina Sala del Tricolore. A quell'epoca infatti venne scelto come bandiera della Repubblica Cisalpina modellata sul modello di quella francese, che all'epoca era un simbolo di libertà contro gli stati dell'ancien régime.
 
Il Museo Cervi di Gattatico
Il Museo Cervi di Gattatico è un'ampia struttura colonica che sorge sui Campi Rossi, un podere di circa 16 ettari a pochi chilometri dalla via Emilia, a metà fra Parma e Reggio Emilia. È un museo della Resistenza e della storia del movimento contadino, allestito nella casa dove i Cervi arrivarono nel 1934. L'idea di un museo della Resistenza e della storia del movimento contadino era già presente negli anni '60 quando Alcide Cervi, padre dei sette fratelli fucilati dai fascisti per rappresaglia all'alba del 28 dicembre 1943, decideva di donare al Comune di Gattatico e alla Provincia di Reggio Emilia la raccolta dei ricordi e delle testimonianze del sacrificio dei suoi figli.
 
Il Museo Monumento al Deportato di Carpi
Il Museo Monumento al Deportato di Carpi illustra la deportazione e i campi di concentramento nazisti della seconda guerra mondiale. Il Museo si trova al piano terra del Palazzo dei Pio, nel centro storico della città. Il museo, inaugurato nel 1973, è composto da 13 sale, caratterizzate da luci ed elementi grafici particolari tesi a creare un'atmosfera di impatto emotivo per il visitatore basato su simboli e graffiti, tra i quali l'incisione di frasi alle pareti.
 
Campo di Fossoli
Il campo di Fossoli (una frazione di Carpi) è uno dei più importanti luoghi della memoria del nostro Paese e non solo per la storia della deportazione. Nato nel 1942 come campo di prigionia per i militari inglesi, dopo l’8 settembre 1943 e la fondazione della RSI, si trasforma in campo di concentramento per ebrei e prigionieri politici per diventare, nel 1944, campo di smistamento per la deportazione nei lager, sotto il controllo diretto delle SS. Nelle sue  baracche sono passati migliaia di deportati diretti a Auschwitz, Ravensbruck, Bergen-Belsen e Mauthausen. A Fossoli, nel dopoguerra, vi vengono internate  le persone prive di documenti, senza cittadinanza e, nel 1947, don Zeno Saltini lo trasformò in Nomadelfia, la comunità per orfani di guerra. L’ultimo cambiamento si ebbe nel 1952, quando il campo ospitò i profughi istriano-dalmati.