Venerdì, 26 Aprile 2013 11:27

Catturato in Colombia pericoloso esponente dell'ndrangheta calabrese: risulta domiciliato nell'astigiano

Ieri, al culmine di articolate ed incessanti attività investigative, condotte in Italia ed Oltreoceano delle Squadre Mobili di Reggio Calabria ed Alessandria, con il coordinamento del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato, è stato rintracciato e catturato nella città di Medellín (Colombia) il latitante  Domenico Trimboli, alias Pasquale, nato a Buenos Aires, legato ad ambienti di ‘ndrangheta della fascia Jonica reggina (Natile di Careri e zone limitrofe). Trimboli risulta domiciliato a Nizza Monferrato.
 
Il pericoloso esponente della criminalità calabrese era latitante dal 2009 quando è stato colpito da una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Reggio Calabria per traffico di stupefacenti e figurava nell’elenco nazionale, stilato dal Ministero dell’Interno, dei ricercati più pericolosi della ‘ndrangheta calabrese che, com’è noto, costituisce il maggiore sodalizio criminale che controlla i mercati nazionali della cocaina.
 
Il successo odierno è il frutto di un eccezionale lavoro di squadra degli investigatori appartenenti a diversi Uffici della Polizia di Stato (centrali e delle Squadre Mobili di Reggio Calabria ed Alessandria) e della sapiente opera di coordinamento puntualmente svolta dalla Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria.
 
Il siggetto trascorreva il suo periodo di latitanza dal 10 febbraio 2009 essendosi sottratto all’esecuzione dell’Ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP presso il Tribunale di Reggio Calabria per il delitto di traffico di sostanze stupefacenti, nell’ambito dell’operazione di Polizia Giudiziaria“Chiosco grigio”, condotta dalla Guardia di finanza di Catanzaro, nel corso della quale sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria  35 soggetti, ritenuti responsabili, a vario titolo, dei delitti di traffico di stupefacenti.
 
L’operazione “Chiosco grigio”, che prende il nome del luogo, sito ad Alessandria, in cui, abitualmente, alcuni degli indagati si davano appuntamento per discutere dei loro affari illeciti, ha consentito di fare piena luce sulle attività illecite di una organizzazione legata ad alcune cosche della Locride; il gruppo era ritenuto capace di avere anche dei contatti con esponenti di spicco del traffico internazionale di droga dal Sud America al Medio Oriente.  
 
Trimboli è un personaggio ben noto alle forze dell’ordine italiane e straniere, in quanto annovera pregiudizi per detenzione abusiva di armi, ma soprattutto per i reati in materia di sostanze stupefacenti in concorso con altri soggetti.