Mercoledì, 27 Marzo 2013 17:33

Anno 2012 per la Toso all’insegna della stabilità

Il 2012 in Casa Toso a Cossano Belbo è stato un anno all’insegna della stabilità, sulla stessa linea degli esercizi precedenti come confermano i principali indicatori economici dell’azienda.

Dal punto di vista generale, il fatturato 2012 si è confermato al di sopra dei 30 milioni di euro, vale a dire 32,06 milioni di Euro, con l’incremento del 3% rispetto all’anno prima.

La distribuzione del fatturato lungo l’anno è rimasta sostanzialmente invariata, con la spiccata caratterizzazione produttiva a favore degli spumanti, che ha determinato una concentrazione delle vendite nel quarto trimestre, il 33% del totale.

E veniamo alla segmentazione del fatturato: spumanti e vermouth continuano a competersi le quote maggiori del fatturato anche 2012: il 40% è determinato dai vermouth e dalle bevande aromatizzate e il 35% dagli spumanti. Anche i vini sono in crescita, passando dal 20% del 2011 al 25% del 2012.

I prodotti a base di Moscato (Asti e Moscato d’Asti) restano tra i prodotti “core business” della Toso, con quasi 3 milioni di bottiglie. Molto importante anche la performance dei sei vini frizzanti della linea “Fiocco di vite”, con 800.000 le bottiglie distribuite nel 2012.

La ripartizione del fatturato 2012 tra Italia ed estero ribadisce la vocazione all’export della Toso: i mercati esteri producono il 70% del fatturato a fronte del 30% patrocinato dall’Italia. Il mercato estero più importante è la Francia con il 30% e questo è frutto di una strategia mirata che ha portato la Toso a gestire con autorevolezza le esportazioni verso tale mercato. Un successo particolarmente importante se rapportato al valore degli interlocutori, visto che sul fronte produttivo la Francia continua a competere con l’Italia per il primato nel mondo e, sul fronte del consumo, il testa a testa è con gli Stati Uniti d’America.

Parallelamente alla crescita dei mercati è proseguita anche l’attività di potenziamento della struttura tecnologica e l’ammodernamento dei supporti a valle della fase produttiva con un primo lotto di ristrutturazione dell’impianto di fitodepurazione delle acque di lavorazione.

Anche il numero dei dipendenti è cresciuto, passando dai 41 del 2011 ai 43 del 2012.

Infine, diamo un’occhiata alla vinificazione delle uve, sia quelle prodotte nei propri vigneti, sia quelle acquistate: anche in questo caso, l’incremento è significativo. Partendo dai 45.951 quintali del 2011 (già in crescita rispetto all’anno prima), nel 2012 la Toso ha vinificato 48.989 quintali di uve. In questo ambito, l’obiettivo essenziale è quello di orientare fin dalle prime fasi produttive i caratteri organolettici e tipologici dei vini in relazione alle aspettative dei vari mercati.