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Giovedì, 12 Febbraio 2015 19:18

In Piemonte: i rifiuti prodotti all'anno scesi sotto la soglia psicologica ma bisogna fare meglio

I rifiuti solidi urbani prodotti nel 2013 in Piemonte sono scesi sotto la soglia psicologica di due milioni di tonnellate all’anno, con una riduzione del 2% rispetto all’anno precedente.

Una tendenza che va avanti da tempo e che riguarda in special modo le utenze non domestiche, a causa della crisi del comparto produttivo. Sempre nel 2013 in Piemonte si sono prodotti 500 kg di rifiuti per abitante, un andamento che coincide con la media delle regioni italiane.

E ancora, il tasso di riciclaggio dei rifiuti registrato in regione si attesta al 50%, con punte di eccellenza a Novara e nel Vco. Sono questi alcuni dei dati illustrati oggi a palazzo Lascaris, nel corso della seduta della Commissione Ambiente, dai tecnici dell’assessorato regionale guidato da Alberto Valmaggia.

La relazione dei tecnici ha di fatto aperto la discussione sul Piano rifiuti e sulla legge 7/2012 sul servizio idrico integrato e di gestione integrata dei rifiuti urbani.

È necessario intervenire con urgenza sul tema rifiuti, anche per essere in regola con i vincoli nazionali ed europei”,ha commentato l’assessore all’Ambiente della Regione Piemonte.

Il modello che si prospetta, vede al centro della discussione la differenziazione e il riutilizzo dei rifiuti con la discarica come elemento residuale. “L’obiettivo – ha concluso Valmaggia – non è di avere solo qualche realtà virtuosa con percentuali altissime di differenziata, ma far crescere il sistema piemontese nel complesso, lavorando insieme nel riassetto delle competenze”.