Giovedì, 12 Febbraio 2015 17:10

La vicenda ATC al centro dell'incontro della Fondazione Goria sul tema della prevenzione della corruzione

Secondo incontro oggi, giovedì 12 febbraio, per il ciclo “Conoscere la corruzione per prevenirla”, organizzato dalla Fondazione Giovanni Goria.
Il Tenente Colonnello Domenico Oliveto della Guardia di Finanza e il Procuratore della Repubblica, dott. Giorgio Maria Antonio Vitari, hanno incontrato gli studenti nell’aula magna del Polo Universitario Uni Astiss, offrendo loro un prezioso punto di vista sul lavoro che svolgono quotidianamente per la lotta all’illegalità. Per farlo sono partiti da casi concreti, che si sono trovati ad affrontare direttamente, come per esempio la vicenda ATC .

Il Tenente Colonnello Oliveto si è occupato in prima persona del caso e l’ha approfondito con gli studenti, facendolo diventare l’oggetto di studio della mattinata, sul quale, grazie alle precisazioni del Procuratore e alle domande dei ragazzi, si è molto riflettuto. Si è partiti dall’inizio, dai primi sospetti per un uso non consueto delle carte di credito, agli accertamenti bancari, fino ad arrivare alla scoperta dell’enorme cifra che è stata sottratta dal Direttore alle casse dell’ATC, ben 9.000.000 di euro dal 2004 al 2014.

Un caso di peculato importante accaduto proprio nella nostra città, che ha destato l’interesse di molti ragazzi che hanno voluto saperne di più sulle indagini e sulle sue conclusioni. Nel corso della mattinata il Procuratore Vitari ha offerto numerosi esempi di casi che ha seguito in prima persona, sempre in Piemonte, delineando una panoramica su diversi tipi di comportamenti illeciti, soffermandosi in particolari sugli esempi di reati di concussione e corruzione, sottolineando che: “La corruzione è uno strumento che premia la mediocrità e non il merito. Chi la usa sa di non possedere il prodotto migliore.” E ancora, rivolgendosi agli studenti: “Il concetto fondamentale che deve passare alle nuove generazioni è che il furbo si arricchisce perché i soldi vengono rubati ad altri, è il principio dei vasi comunicanti”.

Dopo essersi confrontato a lungo con gli insegnanti e gli studenti sul sistema giudiziario italiano, sul suo funzionamento e sul rapporto esistente tra politica e Magistratura, Il Procuratore ha voluto concludere la mattinata sottolineando la funzione di questi incontri e dell’importanza della scuola in generale che deve soprattutto insegnare ai ragazzi “a sapere leggere la realtà che li circonda, a non farsi imbrogliare e a saper prendere posizione per essere arbitri del proprio destino.”
Da questi ragazzi comincia oggi il futuro del nostro Paese.

Il prossimo appuntamento si terrà mercoledì prossimo, 18 febbraio, e vedrà come protagonista Leonardo Ferrante, Responsabile Scientifico di Riparte il Futuro, la più grande campagna digitale contro la corruzione mai organizzata in Italia, promossa da Libera e Gruppo Abele, una battaglia, apartitica e trasversale, per combattere con mezzi nuovi uno dei più gravi problemi che affligge l’Italia e penalizza la vita quotidiana di tutti gli italiani.