Giovedì, 12 Febbraio 2015 10:31

Il giornalista Paolo Raviola al Lions Club Moncalvo Aleramica

Forse non molti monferrini sanno che, celate in molti detti e termini appartenenti al dialetto locale, regolarmente trasmesso e parlato dai nostri anziani ed ancora oggi diffuso, vi sono espressioni di origine veramente disparata, sin dai Liguri o dai Celti ed ancora da Cartaginesi e Saraceni.

A rivelarlo, con esempi alla mano, è stato nella serata di martedì scorso, presso la Trattoria-Enoteca La Bella Rosin  di Moncalvo, lo scrittore e giornalista Paolo Raviola di Portacomaro, accolto dal presidente del Club Sergio Razzano e dalla platea desiderosa di conoscere i dettagli dell’ultima opera del comunicatore monferrino intitolata “E’ partij a culùmba (E’ partita la colomba”).

Nella ricerca sfociata nella pubblicazione l’intento dell’autore è andato ben oltre la semplice analisi e valorizzazione del dialetto. “Il dialetto piemontese, come tutti gli altri dialetti regionali – ha spiegato Raviola - possono rappresentare uno strumento utile per parlare di storia o per sensibilizzare il pubblico a conoscere meglio la cultura del territorio e le radici storiche che hanno influenzato anche lo stesso idioma locale. Nei dialetti vi è infatti una predisposizione a catturare modi e costumi popolari e a trasformarli in veri ‘distillati di saggezza’.”

È il caso del “faudal” (grembiule) che rimanda ad un vocabolario decisamente arabeggiante.

Ma ci sono poi momenti o luoghi di rilevanza storica che sono entrati a far parte di espressioni linguistiche particolari e non solo dialettali come “ambaradan” la quale prende il nome dal massiccio montuoso etiope dell’“Amba Aradam” dove, nelle operazioni di conquista italiana dell’Etiopia nel 1936, la confusione generata dall’alleanza degli italiani con tribù locali, a loro volta associate con il nemico, impediva di distinguere nitidamente i due fronti.

Un libro, quello di Raviola, che vuole destare curiosità, partendo dalle espressioni popolari per ricostruire la storia. Ora Paolo Raviola sarà nuovamente a Moncalvo il prossimo 21 marzo per un nuovo momento di presentazione della sua ultima fatica letteraria,presso la Biblioteca Civica Montanari. Per Il “Moncalvo Aleramica” il prossimo appuntamento, nel mese di marzo, sarà invece quello con il rinnovo delle cariche del consiglio direttivo per l’anno sociale 2015-16.