Mercoledì, 11 Febbraio 2015 17:15

Come gli scarti della vinificazione possono aiutare la salute umana, se ne parla in UniAstiss

“Il progetto SALUVA. I polifenoli dell'uva, una risorsa da conoscere e valorizzare” è il titolo dell'incontro che si svolgerà in Astiss, il prossimo 13 febbraio, a partire dalle 9.

Organizzato dal Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’Analisi dell’Economia Agraria - Centro di Ricerca per l’Enologia di Asti (CRA-ENO) in collaborazione con la Fondazione Cassa di Risparmio di Asti e il Polo Universitario Asti Studi Superiori, il convegno sarà moderato dal giornalista Sergio Miravalle.
 
Il convegno si propone di divulgare i risultati del Progetto SALUVA su “Caratterizzazione dei composti fenolici di uve e sottoprodotti della vinificazione e valutazione dei loro possibili effetti protettivi sulla salute umana” effettuato Centro di Ricerca per l’Enologia di Asti insieme al Dipartimento di Scienze Cliniche e Biologiche dell'Università di Torino, tra il 2011 ed il 2014 grazie ad un finanziamento della Fondazione Cassa di Risparmio di Asti.  
 
La ricerca aveva lo scopo di approfondire le conoscenze sui composti polifenolici, metaboliti secondari dell’uva che non solo intervengono positivamente sulle caratteristiche qualitative dei vini, in particolare, nei vini rossi sono responsabili del colore, della sensazione di astringenza e della struttura, ma presentano interessanti proprietà nutraceutiche.
 
Lo studio ha avuto un approccio multidisciplinare: da un lato la messa a punto di un metodo analitico per approfondire la conoscenza dei polifenoli delle uve e dei vini, lo studio ed il confronto di  metodiche di estrazione della componente polifenolica da bucce e vinaccioli, dall’altro lato, la realizzazione di test biologici per verificare l’effetto di alcuni estratti polifenolici sull’inibizione della crescita di  cellule tumorali umane.

Nell’ambito di questa ricerca è stata, inoltre, caratterizzata la composizione polifenolica di uve e vinacce di fermentazione provenienti da cultivar a bacca rossa coltivate in Piemonte. 
 
Nel corso del convegno saranno, inoltre, divulgati i risultati di altre ricerche condotte sull’argomento dal Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari (DISAFA) dell’Università di Torino, dal Centro di Ricerca per l’Enologia di Asti e presentata un’esperienza dell’Azienda NobilBioRicerche.  
 
L’interesse è quello di sensibilizzare il pubblico e gli operatori sull’importanza della ricerca enologica per il territorio astigiano e, nello specifico, di dare continuità a  questi studi per individuare nuovi sbocchi imprenditoriali e contribuire allo sviluppo del settore.