Martedì, 10 Febbraio 2015 10:45

A Portacomaro Stazione denunce e sequestri della Forestale di Asti per abusi edilizi e rifiuti

Nei giorni scorsi il personale della Stazione forestale di Asti ha rinvenuto a Portacomaro Stazione un enorme quantitativo di rifiuti abbandonati lungo una stradina di accesso ad un fabbricato e sull’area circostante. 
Si tratta di materiale proveniente da demolizioni, parti in plastica, vetro, ferro, cavi elettrici, lastre in fibrocemento, pannelli in polistirolo, residui vegetali ed altre tipologie di rifiuto erano stati riversati in cumuli sulla scarpata a valle della stradina trasformando tutta l’area, che si estendeva per circa 250 metri in lunghezza, in una sorta di discarica a cielo aperto.
 
I Forestali hanno  provveduto al sequestro dell’intera area ed a denunciare all’Autorità Giudiziaria i due proprietari, un uomo di circa 50 anni ed una donna di 35, che dovranno rispondere  anche di abuso edilizio. Infatti, i lavori di ristrutturazione in corso sul fabbricato, anch’esso sottoposto a sequestro, erano stati avviati in assenza di idoneo permesso.
 
Durante l’operazione i forestali fermavano nella stessa località anche un autocarro di una piccola impresa di costruzioni che trasportava rifiuti (pannelli isolanti in polistirolo, residui vegetali, lastre di fibrocemento, parti in plastica e sacchi contenenti rifiuti urbani). Al controllo risultava che l’attività di raccolta e trasporto di rifiuti veniva effettuata senza la prevista autorizzazione rilasciata ai sensi della normativa vigente. Il mezzo ed il relativo carico venivano quindi sequestrati mentre il titolare della ditta, una donna di 30 anni, ed il conducente del mezzo, un uomo di 49 anni, venivano denunciati per gestione illecita di rifiuti.
 
Pur non potendo stabilire da dove provengono e dove sono destinati questi rifiuti è evidente che il loro trasporto fuori da ogni regola è indice di abbondono abusivo o illecito smaltimento. Di fondamentale importanza, quindi, l’operato dei forestali che hanno intercettato il carico prima che venisse riversato nell’ambiente, inevitabilmente degradandolo.