Martedì, 10 Febbraio 2015 10:19

Asti selezionata tra le province del progetto pilota di Palazzo Chigi

Le sette province del Piemonte sono state inserite tra le venticinque tra province e città metropolitane italiane prescelte per il progetto pilota di assistenza tecnica per la fase di avvio della legge Del Rio, attivato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Ne da notizia nella veste di presidente dell’Unione delle Province Piemontesi il presidente della provincia di Asti Fabrizio Brignolo il quale spiega che “l’inserimento nel progetto pilota è una grande opportunità perché consentirà di attraversare questa fase di grave incertezza interpretativa e di incertezza sulla quantità di risorse di cui i nuovi enti possono disporre, godendo del supporto e dell’accompagnamento delle strutture amministrative della presidenza del consiglio”.

L’avvio del progetto, aggiunge Brignolo, conferma che anche a livello di governo centrale vi è la consapevolezza che questa fase di sfoltimento degli enti e della burocrazia deve essere accompagnata con un supporto adeguato, per evitare che nella fase di transizione siano messi a rischio i servizi essenziali per i cittadini.

Il primo incontro tra le venticinque province e il Governo (che sarà rappresentato dai sottosegretari Bressa e Rughetti e dal Segretario Generale della Presidenza del Consiglio dott. Mauro Bonaretti) si terrà giovedì prossimo alla sala verde di Palazzo Chigi.

Questa notizia positiva segue di pochi giorni l’altra “schiarita” registrata durante la riunione dell’Osservatorio regionale svoltasi a Palazzo Lascaris, allorché il vice presidente del Piemonte Reschigna ha annunciato l’impegno a riprendere in carico tutte le funzioni attualmente delegate dalla regione alle province, salvo poi riassegnarle con la relativa copertura finanziaria.

Proprio il fatto che negli ultimi anni le province piemontesi non ricevevano più l’adeguato contributo economico per le funzioni delegate dalla Regione è stata una delle principali cause della crisi finanziaria degli enti.

Tali notizie sono confortanti anche per il personale dell’ente che vede allontanarsi il rischio di esuberi non coperti da ricollocazione.