Giovedì, 05 Febbraio 2015 12:39

Piano sanitario della Regione Piemonte, per Forza Italia i conti non tornano

Forza Italia si è ritrovata ieri pomeriggio nel salone consiliare della Provincia di Asti per discutere le strategie per una opposizione al nuovo piano sanitario.

A fare da relatori, tra gli altri, il consigliere regionale Gianluca Vignale, componente della Commissione Sanità e il coordinatore regionale di Forza Italia, capogruppo in Consiglio regionale, Gilberto Pichetto. "Ci siamo trovati con una situazione discreta dopo gli anni di amministrazione della giunta Cota – ha affermato Vignale – questi tagli non sono giustificabili. Secondo le direttive nazionali, infatti, servirebbero 3,7 posti letto ogni 100 abitanti per i pazienti acuti, ovvero quei pazienti che urgono di un posto letto immediato.

Alla fine della nostra amministrazione, il Piemonte contava 17202 posti letto, ovvero sotto la media nazionale di 146. Invece di adeguarsi ed integrare questo dato, il centrosinistra ha preferito tagliare ancora di più, aumentando i posti letti per i post acuti (ovvero la lungodegenza ndr) e diminuendo quelli per gli acuti. Abbiamo lasciato i conti in ordine: perchè tagliare ora?"

A lamentarsi delle modalità di come si è scoperta la riforma è invece Marco Gabusi, sindaco di Canelli: "Abbiamo scoperto la notizia sul sito "Lo spiffero": senza prima avvertire i consiglieri regionali. Credo che dobbiamo tutti operare affinché l'astigiano non debba essere falcidiato da questi tagli sconsiderati".

Più polemico è Gianfranco Imerito: "C'è una volontà politica ben precisa nel non voler fare ricorso al Tar: il sindaco non vuole andare contro gli interessi del suo stesso partito e non si schiera dalla parte dei cittadini. Spostare certi reparti ad Alessandria, come per esempio le malattie infettive, sono inoltre decisioni illogiche e assurde.

Ricordo che il reparto di Asti, per esempio, è riferimento di quadrante per l'emergenza Ebola. Sono reparti di eccellenza che il centrosinistra vorrebbe chiudere pensando solo ai conti e non alla salute dei cittadini". Ultima chiosa di Fabrizio Imerito: "Spero che sia solo il primo di tanti dibattiti che faremo tra di noi: è ora di organizzarci per tempo per trovare un candidato forte e preparato per le comunali che si terranno tra due anni e mezzo".

Alessandro Franco