Venerdì, 23 Gennaio 2015 16:58

No OGM ed Indicazioni dell'origine in etichetta per il rilancio del vero made in Italy

"Coldiretti Piemonte giudica positivamente l’impegno assunto da Regioni e Governo per mantenere in Italia il divieto di coltivare Ogm come chiedono quasi otto italiani su dieci.
Inoltre, l’efficace attività dei carabinieri dei Nas per fermare le frodi nell’agroalimentare, ultima di queste le mozzarelle senza latte, deve essere accompagnata da misure strutturali a partire dall’obbligo di indicare in etichetta l’origine e di rendere pubblici i flussi commerciali delle materie prime provenienti dall’estero, anche per combattere inganni e sofisticazioni”.

E’ quanto afferma il direttore di Coldiretti Piemonte, Antonio de Concilio che continua “ A livello piemontese, in sinergia con i Consorzi agrari del Piemonte, è stata attivata una linea di mangimi no ogm che utilizza cerali prodotti in Piemonte e già inseriti nella filiera che vede i tecnici di Coldiretti lavorare in modo sinergico con grandi aziende come Barilla”.

L’impegno del Governo per approvare un nuovo decreto interministeriale che proroghi il divieto di coltivazione sul territorio italiano del mais Mon810, in vista della scadenza prevista per l’11 febbraio, come richiesto anche dalla Conferenza delle Regioni, rappresenta una chiara volontà politica in attesa del via libera finale alla direttiva Europea che consentirà ai Paesi membri dell'Ue di limitare o proibire la coltivazione di organismi geneticamente modificati (ogm) sul territorio nazionale, anche se questi sono autorizzati a livello europeo.

Coldiretti, da sempre, punta sulla trasparenza nei rapporti commerciali. La scelta no Ogm deve essere accompagnata da una chiara legislazione sull’etichettatura e sull’indicazione dell’origine dei prodotti agroalimentari, anche quando questi sono trasformati. Continuare nella situazione attuale significa ingannare i consumatori e favorire le frodi provocando anche una distorsione del mercato.

Conclude Roberto Cabiale, vice presidente di Coldiretti Piemonte: “Stiamo vivendo una stagione cruciale, le cui scelte politiche debbono tenere conto delle chiare indicazioni che arrivano dal mondo agricolo e dai cittadini. L’etichettatura costituisce strumento indispensabile per il rapporto di trasparenza che in questi anni abbiamo costruito con i consumatori e la scelta del no Ogm non è ideologica, bensì di natura economica ed ambientale, poiché consente di preservare le biodiversità di cui l’Italia è ricca, riuscendo a distinguersi nell’offerta del cibo, contro ogni forma di omologazione. Questo sarà uno dei temi dello stesso EXPO”.