Giovedì, 08 Gennaio 2015 13:36

Vino: Coldiretti ottiene più chiarezza su etichette DOP e IGP

Con una circolare del Ministero delle Politiche Agricole è stata finalmente fatta chiarezza sull’uso dei nomi geografici dei vini, semplificando il lavoro delle aziende vitivinicole e tutelando i consumatori che adesso potranno avere informazioni più chiare e complete nella scelta del vino.

”La questione era dovuta principalmente all’aggiunta nelle etichette, brochure o siti internet di nomi geografici più ampi, quali Piemonte, nella descrizione aziendale o di elementi storico-culturali del vino presentato. Assurdo ma vero, l’imbottigliatore non poteva azzardarsi a scrivere o indicare che il suo vino o la sua azienda erano in in Piemonte”, commenta Roberto Cabiale, vice presidente di Coldiretti Piemonte.

Grazie alla circolare esplicativa del Ministero delle Politiche agricole, fortemente sollecitata da Coldiretti, ora la regione o la provincia di produzione di un vino Dop o Igp potranno apparire ''in chiaro'' sull'etichetta.

La circolare del 31-12-2014 prevede che i disciplinari di produzione dei vini a Dop e Igp possano stabilire a priori con lista positiva le condizioni per l’impiego di nomi geografici più ampi, ma stabilisce da subito che in assenza di queste indicazioni puntuali, minimizzando i caratteri di stampa, ed evitando forme ingannevoli o descrittive enfatiche o evocative, si possa comunque aggiungere il territorio la provincia o la regione di appartenenza.

“Ultimamente era cresciuta la preoccupazione e la rabbia dei produttori causa alcune notizie allarmistiche diffuse a mezzo stampa secondo le quali sembrava che occorresse addirittura modificare Regolamenti della CE per consentire le suddette precisazioni di natura geografica senza incappare nelle non conformità sollevate da Repressione Frodi e organismi di controllo – prosegue il direttore di Coldiretti Piemonte, Antonio De Concilio – per questo Coldiretti ha chiesto al Ministero di porvi rimedio. L’attuale provvedimento risolutivo recepisce la proposta che abbiamo avanzato, anche se i contenuti del documento presentano ancora elementi migliorabili, che stiamo considerando”.