Mercoledì, 07 Gennaio 2015 17:49

“Cosap”, dal 2015 modificata l'applicazione della tassa

Come previsto e denunciato da Coldiretti, la tassa si è rivelata un fallimento, ma causa i conti disastrosi della Provincia, ora non è più possibile evitare il pagamento dell'annualità 2014. Ci sarà comunque tempo fino al 31 marzo 2015 per regolarizzare ogni posizione senza versare sanzioni.

“Non è mai bello crogiolarsi sugli allori, ma questa volta non possiamo esimerci dal dire che per Coldiretti è un risultato importante, raggiunto contro una malsana burocrazia che a volte vuole prendersi tutto e se ne infischia di chi lavora veramente”. Questo il commento del presidente di Coldiretti Asti, Roberto Cabiale, con l'entrata in vigore il 1° gennaio scorso della nuova regolamentazione del Canone Occupazione Spazi ed Aree Pubbliche (Cosap).

Il provvedimento segue l'attesa decisione del Consiglio Provinciale, che nella sua ultima seduta del 16 dicembre, ha approvato le modifiche del regolamento e deliberato la riapertura dei termini fino al 31 marzo 2015 per il versamento del canone 2014, dando quindi agli utenti la possibilità di pagare senza incorrere in sanzioni. A decorrere dal 1° gennaio 2015 sono esentati dal pagamento del canone gli accessi ai terreni agricoli.

Rimangono assoggettate le abitazioni dei coltivatori diretti, che però godono dell'agevolazione per la destinazione agricola (50% in meno della tariffa al metro quadro). Secondo le modifiche approvate dal Consiglio, diventa inoltre possibile regolarizzare il proprio accesso o accessi esistenti, posto che si provveda al pagamento dei canoni arretrati, tramite la compilazione di un apposito modulo, che è stato ulteriormente semplificato.

L'applicazione al settore agricolo della Cosap da parte della Provincia di Asti, tenacemente voluta dai burocrati provinciali e avallata dall'ex Commissario dell'ente, si è dunque rivelata un fallimento.