Martedì, 30 Dicembre 2014 07:04

Mombercelli in prima fila per il riconoscimento del proprio paesaggio e per la difesa del territorio

da (dx): Dott. Elisa Olivero (Regione Piemonte), Arch. Giovanni Paludi (Regione Piemonte), Arch. Marina Bonaudo (Regione Piemonte), Marco Devecchi (Osservatorio del Paesaggio per il Monferrato e l’Astigiano), Milena Audenino (Comitato a difesa della Valtiglione), Catterina Simonelli  (Comitato a difesa della Valtiglione), Ing. Livio Dezzani Regione Piemonte), Antonio Sconfienza (Comitato a difesa della Valtiglione) e Franco Zecchino (Comitato a difesa della Valtiglione) da (dx): Dott. Elisa Olivero (Regione Piemonte), Arch. Giovanni Paludi (Regione Piemonte), Arch. Marina Bonaudo (Regione Piemonte), Marco Devecchi (Osservatorio del Paesaggio per il Monferrato e l’Astigiano), Milena Audenino (Comitato a difesa della Valtiglione), Catterina Simonelli (Comitato a difesa della Valtiglione), Ing. Livio Dezzani Regione Piemonte), Antonio Sconfienza (Comitato a difesa della Valtiglione) e Franco Zecchino (Comitato a difesa della Valtiglione)
Negli ultimi tempi il paese di Mombercelli è stato protagonista di diverse azioni relative alla tutela e alla salvaguardia del territorio locale. 
Particolare rilevanza assume la richiesta formale di avvio della procedura di Dichiarazione di notevole interesse pubblico e del paesaggio, avanzata lo scorso 11 Dicembre in Regione da parte dei produttori vitivinicoli della Valtiglione, dalla Proloco, dall’Associazione per la difesa della Valtiglione e dintorni, a cui si aggiungono le firme di 920 cittadini residenti nel paese e 1242 non residenti.
 
Il Comune ha dato inizio ai sopralluoghi congiunti con il tecnico incaricato dell’Associazione, Dott. Arch. Francesca Cavagnino, per la ricognizione delle zone di eccellenza e l’identificazione di quelle rispondenti ai requisiti idonei per la candidatura.
 
Come affermano i rappresentanti dell’Associazione per la difesa della Valtiglione e dintorni, “la Dichiarazione è prevista dal Codice dei beni culturali e del paesaggio per proteggere le bellezze panoramiche e il patrimonio storico. Particolarmente vulnerabili sono le zone, cosiddette zone tampone intorno ai paesaggi vitivinicoli riconosciuti dall’Unesco. Le zone tampone proteggono il sito e contengono di per sé eccellenze e valori paesaggistici.”
 
La Dichiarazione mira ad una riqualificazione del territorio, valorizzando gli elementi singolari ed identificativi di un paesaggio che, oltre ad essere importante culturalmente, rappresenta un bisogno sociale per i cittadini.
 
In merito invece al progetto della Bio Mass Tech per la costruzione di un nuovo deposito a biomasse, sono state elaborate valide osservazioni critiche che questo impianto comporterebbe.
 
I soggetti che hanno presentato la documentazione alla Provincia di Asti e allo Sportello Unico per le Attività Produttive della Comunità Valtiglione sono: l’Amministrazione comunale, congiuntamente all’Associazione per la Difesa della Valtiglione e dintorni e all’Associazione Davide Lajolo, gli agricoltori e vitivinicoltori di Mombercelli, l’Osservatorio del Paesaggio per il Monferrato e l’Astigiano e il Movimento Stop al Consumo di Territorio congiuntamente al Forum nazionale “Salviamo il Paesaggio”.
 
Molteplici i punti toccati, volti ad esplicare come un simile impianto produrrebbe “danni” al territorio di Mombercelli, sia dal punto di vista paesaggistico, che da quello economico, visto con gli occhi di coloro che di questa terra ci vivono.
 
Inevitabile il richiamo all’articolo 41 della nostra Costituzione “la legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l’attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata ai fini sociali”.
 
Mombercelli rappresenta un esempio in cui l’Amministrazione comunale, congiuntamente ad Associazioni e cittadinanza, manifesta il suo parere contrario ad un progetto che ritiene non ponga in primo piano l’utilità sociale dell’intera comunità.  
                                                                                                                                     
 
                                                                                                                                                        
Elisa Grasso