Lunedì, 29 Dicembre 2014 06:28

Brignolo: pensare al 2015 con ottimismo e con tutti i mezzi per una nuova economia per Asti

“Il 2014 è stato un anno difficile, ma bisogna pensare ad un 2015 che ci dovrà vedere impegnati sotto molti punti di vista, per cercare di far diventare la nostra città sempre più appetibile per glin investimenti e far ripartire la nostra economia dalla nostra risorsa primaria il vino”.

Questo è l'augurio del sindaco di Asti, Fabrizio Brignolo, in doppia veste anche di presidente della Provincia, agli astigiani per il prossimo anno. Con lui abbiamo anche tracciato un bilancio del 2014, affrontando le maggiori questioni che interessano la città.

“Sulla sanità astigiana – afferma il sindaco, prendendo di petto una delle questioni che più interessano la comunità astigiana nelle ultime settimane – cercheremo di usare tutte le nostre armi per fa sentire la nostra voce a Torino. Il 16 di gennaio avremo un incontro in Regione per capire al meglio quali potranno essere i tagli che interessano il nostro ospedale. Ovviamente non ci limiteremo solo a questo, ma useremo anche l'arma della politica, cercando di far capire che molte scelte, se sulla carta possono rappresentare un risparmio per la Regione, sono antieconomiche sul lungo termine. In conclusione, non escludo nessuna altra forma di opposizione, anche un ricorso al Tar qualora la Regione non tornasse sui suoi passi”.

Per quanto riguarda il teleriscaldamento, la Giunta sostiene che questo sia un investimento importante per Asti e per la sua economia: “Credo che in tempi difficili come questi 40 milioni di euro riversati sulla città possano essere una boccata d'ossigeno non da poco. Senza contare che ci sarà, al termine dell'opera un risparmio in termini ambientali e per i cittadini astigiani”.

Altro tema importante è quello della sicurezza: “Quanto successo in Corso Alba ha profondamente colpito gli astigiani: su questo tema, stiamo lavorano per mettere a punto nuove telecamere, 21 per la precisione, che saranno installate grazie ai fondi del PISU. Inoltre, grazie agli oneri di urbanizzazione del piano commerciale A3 di corso Alessandria, potremo fare un “upgrade” delle vecchie telecamere installate all'epoca della giunta Voglino grazie ai contributi della Fondazione. Esse saranno forniti di un nuovo software che servirà a controllare ed individuare i movimenti sospetti, facilitando così il compito degli addetti, e a questo si affiancherà presto una sala operativa presso il comando dei vigili urbani”.

Il tema della sicurezza non può sfiorare quello del campo nomadi di via Guerra, con le recenti proteste dei lavoratori della Comdata: “Stiamo intensificando i controlli nella zona, con nostre pattuglie che compiono due passaggi giornalieri-  certo non è molto, ma è un segno tangibile della presenza delle istituzioni sul territorio. Per quanto riguarda invece l'accumulo di rifiuti nelle zone esterne del campo, non è da imputare solo esclusivamente ai fruitori. Molte volte ci sono vere e proprie azioni di scaricamento abusive da parte di aziende: abbiamo notati infatti che quando abbiamo intensificato i controlli in quell'area sono sorte da altre parti”.

Il PISU procede bene, anche se i lavoratori della Piscina Comunale hanno qualche timore sul proprio ricollocamento: “Stiamo lavorando con la società affidataria per riassorbire il più possibile il personale della precedente gestione”.

Immobili dismessi e zone depresse della città: “Nella zona Est, trascurata dal Pisu, partirà un nuovo piano commerciale, che grazie agli oneri di urbanizzazione potrà creare una nuova bretella tra corso Alessandria e il quartiere Praia, dando così maggiore respiro alla zona. Abbiamo dirottato alcuni fondi poi del Piano territoriale integrato nella zona di Santa Maria Nuova, che serviranno a dotare di nuovi servizi l'Uniastiss. Su questa zona, poi dovrebbero partire gli investimenti della Realgest, che se comprenderanno sia l'immobile dell'ex Upim sia quello della ex Palazzina Comando della caserma, potranno dare linfa vitale alla zona”.

Le ristrettezze di bilancio con cui dovremo confrontarci nel 2015 saranno durissime – afferma il sindaco – con un taglio lineare di parecchi milioni di euro su un bilancio già ridotto all'osso. Come al solito, cercheremo di fare le nozze con i fichi secchi, cercando di salvaguardare tutte le manifestazioni messe in campo dall'Amministrazione Comunale. Tra queste anche Asti Musica, che sono sicuro Massimo Cotto riuscirà a reinventarsi nonostante le ristrettezze economiche”.

Un ultimo pensiero sulle partecipate: “L'ASP con il progetto di teleriscaldamento farà la sua prima vera azione di mercato, andando ad incidere su un settore in continua evoluzione come quello dell'energia. Anche GAIA, invece, lavora una consistente quota di rifiuti liguri nell'impianto di Valterza, ottimizzando così i costi che ci vedono “esportare” la nostra spazzatura.

Alessandro Franco