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Venerdì, 26 Dicembre 2014 08:05

Oltre settecento persone alla Messa di Natale in ospedale con il Vescovo

Oltre settecento persone hanno partecipato alla messa officiata la notte di Natale dal Vescovo Ravinale nella piazza interna dell’Ospedale, alla presenza anche del Sindaco Brignolo e del direttore generale dell’Asl Galante.

Il Vescovo non ha fatto riferimenti espliciti alla riorganizzazione della rete ospedaliera deliberata dalla Regione, che penalizzerà fortemente il nosocomio astigiano, ma a nessuno è sfuggito il forte significato simbolico della presenza in ospedale la notte di Natale e la presenza così massiccia della popolazione e l’atmosfera molto intensa che si è respirata in questa occasione sono certamente da ricondurre al sentimento che accomunava tutti i presenti, in difesa della struttura.

Nel frattempo proseguono le iniziative di mobilitazione in favore dell’ospedale e proprio l’antivigilia di Natale, il 23 dicembre, la Giunta Municipale ha deliberato il ricorso al Tar contro la delibera regionale incaricando l’Avv. Paolo Scaparone che segue anche il comune di Tortona.

"Abbiamo coinvolto nel lavoro medici e tecnici sanitari, per predisporre dodici schede in cui illustreremo, reparto per reparto, i danni che si arrecherebbero ai cittadini piemontesi, attuando le delibera: dimostreremo che il trasferimento di reparti da Asti ad Alessandria è impossibile, perché quest'ultimo ospedale è già saturo e per costruire e attrezzare  nuovi locali ci vorrebbero milioni di euro, che non ci sono e non sono previsti in nessun atto della Regione" ha spiegato il Sindaco fabrizio Brignolo.

Per ragioni pratiche la Città di Asti ha assunto per prima la delibera con cui ha incaricato il legale, ma il Comune vuole essere capofila e promotore di un fronte più vasto. Il consiglio provinciale, anch'esso presieduto dal sindaco Brignolo, si è già espresso in questo senso e anche i comuni di Nizza e Canelli con i sindaci Pesce e Gabusi hanno annunciato che parteciperanno alla causa.

"La delibera del Comune di Asti -spiega Brignolo- è costruita in modo da lasciare aperta la porta a tutti coloro che vorranno aggregarsi: comuni, ai quali manderemo un invito formale a unirsi a noi; associazioni; altri enti e così via".

"Fino all'ultimo cercheremo di usare le armi della politica, perché siamo convinti che la delibera regionale sia sbagliata nel merito: per questo confidiamo che il dialogo e il buon senso possano alla fine avere la meglio, prima che la parola passi definitivamente alla magistratura" conclude Brignolo.

In questo senso sarà fondamentale l'atteggiamento che assumerà la Regione nelle prossime settimane, in vista dell'incontro con l'assessore Saitta, previsto ad Asti per il 16 gennaio