Mercoledì, 24 Dicembre 2014 08:19

Gli Agronomi e Forestali aderiscono all’Associazione per il Patrimonio dei paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato

da sx Dott. Agr. Maurizio Zailo (Presidente dell’Ordine di Alessandria), Dott. For. Marco Bonavia (Presidente dell’Ordine di Cuneo e Presidente della Federazione interregionale degli Ordini dei Dottori Agronomi e Forestali del Piemonte e Valle d'Aosta), Dott. Roberto Cerrato (Direttore dell’Associazione per il Patrimonio dei paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato) e Dott. Agr. Marco Devecchi (Presidente dell’Ordine di Asti) da sx Dott. Agr. Maurizio Zailo (Presidente dell’Ordine di Alessandria), Dott. For. Marco Bonavia (Presidente dell’Ordine di Cuneo e Presidente della Federazione interregionale degli Ordini dei Dottori Agronomi e Forestali del Piemonte e Valle d'Aosta), Dott. Roberto Cerrato (Direttore dell’Associazione per il Patrimonio dei paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato) e Dott. Agr. Marco Devecchi (Presidente dell’Ordine di Asti) Foto di Alessandro Risso
L’importante responsabilità di una gestione accorta e lungimirante dei paesaggi viticoli di Langhe-Roero e Monferrato, riconosciuti dall’UNESCO “Patrimonio dell’Umanità”, non può prescindere da una approfondita conoscenza delle problematiche di ordine agronomico e forestale, anche e soprattutto nella prospettiva di assicurare una costante redditività alle aziende agricole presenti sul territorio. 
Questi aspetti sono stati evidenziati nel saluto introduttivo del Dott. Agr. Marco Devecchi (Presidente dell’Ordine dei Dottori Agronomi e Dott. Forestali della Provincia di Asti) che ha ricordato il proficuo lavoro di studio ed approfondimento sulle tematiche dei paesaggi UNESCO svolto nell’ambito del recente Convegno organizzato dalla Federazione interregionale degli Ordini dei Dottori Agronomi e Forestali del Piemonte e Valle d'Aosta, ad inizio dicembre, presso la Tenuta Fontanafredda a Serralunga d’Alba.
 
Sulla base di queste importanti considerazioni è stato espresso un sincero apprezzamento da parte del Direttore Roberto Cerrato per l’avvenuta adesione all’Associazione per il Patrimonio dei paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato degli Ordini professionali dei Dottori agronomi e forestali territorialmente competenti per le tre provincie piemontesi interessate nel giugno scorso dal riconoscimento UNESCO. 
 
Al riguardo, è stato anche sottolineato come importanti decisioni dovranno essere prese nel prossimo futuro per poter avviare efficaci interventi di inserimento paesaggistico delle strutture produttive impattanti, rispetto ai caratteri peculiari dei territori viticoli di Langhe-Roero e Monferrato, e - nei casi più compromessi - anche la messa in atto di vere e proprie demolizioni. Un Interessante contributo di riflessione è stato, quindi, portato dal Dott. Carlo Cerrato, che ha ricordato la necessità di una auspicabile riconsiderazione degli ambiti territoriali viticoli astigiani di straordinario valore paesaggistico non rientrati purtroppo nella perimetrazione UNESCO. Una ulteriore considerazione è stata riservata all’importanza della formazione nel campo della gestione del patrimonio esistente, anche grazie all’avvenuta attivazione ad Asti di uno specifico Master universitario su “Management e creatività dei patrimoni collinari”, con il sostegno della Fondazione Giovanni Goria. 
 
E’, quindi intervenuto il Dott. Daniele Pierottavio della Confederazione Italiana Agricoltori che ha portato il gradito saluto del Presidente Nazionale Dino Scanavino, ricordando inoltre l’importanza degli agricoltori nell’aver realizzato, grazie al lavoro delle passate generazioni, un paesaggio di valore universale, ma anche l’attuale gravissima problematica fitosanitaria della vite, rappresenta dalla Flavescenza dorata, che impone necessariamente la messa in atto di coordinate ed efficaci strategie di intervento. Ha, quindi, portato un contributo di approfondimento il Dott. Giovanni Pensabene della Provincia di Asti che ha ripercorso le tappe del lavoro di candidatura UNESCO e le diverse problematiche inerenti l’attuale gestione delle realtà produttive agricole.
 
Un importante spunto di riflessione è stato, inoltre, offerto dal Presidente Luigi Torchiano della Comunità Collinare Valtiglione e Dintorni e Sindaco di Mombercelli, che ha ricordato come una sfida importante per una effettiva tutela e salvaguardia del patrimonio paesaggistico UNESCO dovrà essere condotta sul fronte della definizione di efficaci ed applicabili strumenti di pianificazione territoriale, anche alla scala urbanistica locale. 
 
Le riflessioni sono proseguite con gli interventi dell’Arch. Marica Chiola che ha sottolineato l’importanza di un attento recupero del patrimonio edilizio esistente nei territori UNESCO e dell’Arch. Mariangela Migliardi che ha ricordato l’importanza di progetti, già da tempo avviati, di studio e valorizzazione del patrimonio storico-culturale e paesaggistico locale, come quello denominato “Le Colline del Mare” che ha interessato il sud Astigiano. Il Vice Presidente Ernesto Doglio Cotto dell’Ordine dei Dottori agronomi di Asti ha posto il problema della qualità degli interventi edilizi in campo agricolo e la necessità di regole, anche nei piani di sviluppo rurale, che premino i comportamenti virtuosi e lungimiranti nella prospettiva di un corretto inserimento paesaggistico. 
 
Ha ulteriormente arricchito il novero delle riflessioni, il Dott. Maurizio Zailo (Presidente dell’Ordine dei Dottori agronomi e forestali di Alessandria) che ha ribadito il grande interesse della categoria professionale a contribuire attivamente alla definizione delle prossime strategie di intervento sui territori UNESCO. Ha, infine, concluso l’incontro di studio il Presidente di Federazione Marco Bonavia degli Ordini dei Dottori agronomi e forestali del Piemonte e della Valle d’Aosta che ha evidenziato le grandi opportunità che si stanno aprendo per la categoria professionale grazie al riconoscimento UNESCO dei territori delle provincie di Asti, Alessandria e Cuneo. 
 
La collaborazione avviata dai tre Ordini piemontesi con l’Associazione per il Patrimonio dei paesaggi vitivinicoli UNESCO è oggetto di particolare interesse, anche a livello nazionale, da parte del Consiglio dell'Ordine Nazionale dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali, potendo essere un esempio prezioso anche per altre realtà del nostro Paese con caratteristiche simili, in tema di eccellenza del paesaggio. Un ultimo approfondimento è stato riservato dal Dott. Bonavia anche alla necessità di una particolare attenzione al tema delle formazioni boschive nei territori UNESCO.
 
Nel 2015 la collaborazione, così avviata, troverà concrete modalità di applicazione ed una opportuna divulgazione per evidenziare lo specifico e strategico ruolo che agronomi e forestali possono ricoprire in una gestione accorta e lungimirante del Patrimonio paesaggistico di valore universale di Langhe-Roero e Monferrato.