Giovedì, 18 Dicembre 2014 11:09

Contro i tagli alla sanità astigiana anche i Club di servizio della provincia di Asti

Riceviamo e pubblichiamo la lettera congiunta dei Club di servizio di Asti sui tagli agli sanità astigiana.
"Rotary Club di Asti, Rotary Club di Canelli Nizza, Inner Wheel, Lions, Soroptimist, Zonta, Amitiè Sans Frontieres e Panathlon esprimono la loro preoccupazione per il temuto impoverimento che la recente DGR della Regione Piemonte sulla “Riorganizzazione della rete ospedaliera piemontese” potrebbe determinare sulla nostra struttura ospedaliera e le conseguenti ricadute di queste scelte sulla salute della popolazione astigiana.

Lo spostamento delle figure di Direttore di Struttura Complessa (Primari) dal Cardinal Massaja all’Ospedale di Alessandria, senza determinare un significativo risparmio economico, provocherà un drastico impoverimento delle potenzialità gestionali, logistiche e professionali dell’organizzazione ospedaliera astigiana, con ovvie conseguenze negative sulla qualità dell’assistenza e la soppressione di 12 Strutture Complesse del Cardinal Massaja e delle eccellenti attività da loro prestate  in risposta ai bisogni della cittadinanza,  al dì là di un teorico riferimento di migliaia di nostri concittadini all’Ospedale di Alessandria determinerà nei fatti, oltre ad un progressivo e complessivo impoverimento della nostra Struttura Ospedaliera, drammatici disagi sulla popolazione costretta a ripetuti e costosi spostamenti verso strutture ospedaliere extracittadine, alla ricerca di possibili risposte che oggi trovano nel nostro ospedale.

Ricordiamo inoltre che, come contribuenti e cittadini astigiani, consideriamo non produttivo indebolire una struttura di recente costruzione tecnologicamente avanzata, su cui sono stati fatti ingenti investimenti in termini  strutturali, tecnologici e di risorse umane e strumentali, a favore di una struttura come quella di Alessandria che, per ovvi motivi di età paga un importante limite in funzione della situazione logistica cittadina, per altro ingolfata nel traffico e con scarsi parcheggi, e che richiederebbe ulteriori ed importanti investimenti per accogliere le attività migrate da Asti, i quali investimenti ed interventi richiederebbero comunque tempo per poter essere avviati e portati a termine e che appaiono per altro di difficile realizzazione in una fase congiunturale di ridottissime risorse economiche.

Ci si chiede inoltre quale destino e quale valore potranno avere le eccellenze sviluppatesi all’interno dell’ospedale Cardinal Massaja che vedrebbero comunque penalizzata la propria professionalità con la riduzione di attività imposta al nostro nosocomio.

In base a queste considerazioni si invitano tutte le istituzioni e le forze politiche ad impegnarsi, direttamente e pubblicamente, al fine di meglio far conoscere agli organi regionali la situazione sanitaria astigiana, e di conseguenza salvaguardare gli acquisiti livelli di prestazioni sanitarie pubbliche, suggerendo di attivare un volano virtuoso che, partendo da un’attenta analisi dell’esistente, favorisca la progettazione e l’implementazione di sinergie tra le struttura sanitarie astigiane ed alessandrine, che potrebbero avere come obiettivo un sistema efficace, efficiente e che eviti inutili sprechi economici e non sia penalizzante per la salute dei cittadini astigiani."


Ferrante Marengo Presidente Rotary Club Asti
Vittorio Monti   Presidente Rotary Club Canelli Nizza                    
Patrizia Bergese Presidente Inner Wheel
Massimo Massobrio Presidente Lions Club Asti Host
Riccardo Longo Presidente Lions Club Villanova d’Asti
Giuliana Barucco Presidente Soroptimist Asti
Mimma Giovo Presidente Zonta Club
Gianmaria Piacenza Presidente Panathlon
Musso Fabrizio Amitiè Sans Frontieres