Martedì, 02 Dicembre 2014 11:30

Grazie a un gruppo di cittadini volenterosi nuove aree di svago nella zona Est di Asti

La staccionata del Brico center colorata dai bambini, casabrico.bricocenter.it La staccionata del Brico center colorata dai bambini, casabrico.bricocenter.it
Riceviamo e pubblichiamo una lettera di un gruppo di cittadini residendi nella zona Est di Asti, che stanno realizzando un progetto in Via Cavalla.

In principio era solo un pezzo di prato vicino al Rio Valmanera, neanche tanto grande, di quelli che l'amministrazione comunale si faceva lasciare per compensare lo sviluppo edilizio.

Era rimasto lì, così, per decenni e alcuni illuminati proprietari di cani lo avevano trasformato nel parco giochi dei loro animali e punto di incontro tra di loro.

Sarebbe rimasto così all'infinito se un Sindaco, o un Assessore in cerca di soldi dalle urbanizzazioni non avesse pensato di “monetizzarlo”, insieme ad altre aree verdi della città, con la brillante trovata di cambiarne la destinazione d'uso e dare l'autorizzazione a costruirci un palazzo. 

La destinazione d'uso è effettivamente cambiata, perchè il prato è diventato un luogo di aggregazione delle persone del quartiere a cui questa idea non piaceva, luogo di riunioni di cittadini con membri di associazioni, politici di opposizione e di maggioranza e di discussioni animate fino a tarda serata, oggetto di raccolta firme, articoli e lettere a giornali locali.

Poi sono venute le feste, con progettazione partecipata dell'area e il cambiamento di idea del Comune.

Poi l'inaugurazione dell'area verde intestata a Vittorio Arrigoni ed una serie di lavori vari: area recintata per i cani, colorata dai bambini del quartiere, alcuni alberi, purtroppo non tutti sopravvissuti alle intemperie e al vandalismo.

Adesso questa lunga battaglia sta portando ad una nuova vita: grazie al concorso "Insieme per il nostro quariere" del Bricocenter di Asti, vinto il 25 ottobre, abbiamo montato una nuova rete (quella vecchia poteva essere scavalcata facilmente, rischiando una caduta nel Rio) e un pergolato, ci siamo poi ritrovati il 23 novembre a costruire aiuole con paletti e reti in cui mettere a dimora alberi, arbusti, bulbi e 2 glicini per il pergolato.
Adesso questo vecchio prato malconcio sta assumendo l'aspetto di un vero giardino, a cui, secondo noi, mancano solo un paio di giochi per bambini.

La vera ricchezza dell'area dedicata a Vittorio Arrigoni, però, è la partecipazione a questo progetto che sta via sviluppandosi: persone del quartiere e della parrocchia che non si conoscevano che collaborano insieme, con l'insostituibile e costante lavoro di manutenzione del verde dell'Associazione "Senza Barriere", a cui va, insieme al WWF un nostro particolare grazie per il preziosissimo aiuto nelle nostre giornate di impegno per ripristinare l'area.

Anche il Comune sta dimostrando attenzione e disponibilità: la visita di Sindaco, Assessori e Dirigenti è stata decisamente gradita e collaborativa, tanto che anche Sindaco e Assessori si sono ritrovati al lavoro quando sono passati di lì.