Venerdì, 28 Novembre 2014 20:34

La spettacolarizzazione della vita di Elena Ceste. Denuncia per Barbara D'Urso

Mentre proseguono le indagini da parte degli inquirenti sulla misteriosa morte di Elena Ceste, il caso non cessa di essere al centro di talk show e trasmissioni televisive che si occupano di cronaca.

E’ sottile, però, il confine fra diritto di cronaca e invasione della privacy e nelle ultime settimane alcune interviste a amici ed ex fidanzati hanno contribuito a ricostruire l’immagine della donna senza un reale riscontro dei fatti. E’ per questo motivo che il presidente dell’Ordine dei Giornalisti, Enzo Iacopino, con riferimento alle interviste realizzate nel programma Domenica Live condotto da Barbara D’Urso,  ha indirizzato un esposto/denuncia a due Procure della Repubblica (Milano e Roma), all’Agcom, al Garante per la protezione dei dati personali e al Comitato Media e minori. Iacopino annota che le interviste che si sono susseguite a Domenica Live non tengono conto della difesa della privacy e del coinvolgimento di minori . “Il femminicidio – osserva, inoltre, in un post su Facebook – non si consuma solo con l’uccisione di una donna, ma, oltre la morte, anche con l’oltraggio alla sua vita e a quello della sua carne: i suoi figli.” 

La tv del dolore, il pettegolezzo, e la lacrima della soubrette animano, però,  i pomeriggi degli italiani dato che le trasmissioni che si occupano del caso di Elena Ceste continuano a registrare buoni dati di ascolto.

La tv ne parla, il popolo segue, la tv ne continua a parlare.

a.s.