Venerdì, 28 Novembre 2014 08:53

Ammontano a 290 milioni di euro i danni delle alluvioni in Piemonte

l'alluvione nell'alessandrino l'alluvione nell'alessandrino www.alessandrianews.it
Ammonta ad oltre 290 milioni la stima complessiva dei danni riportati dalle infrastrutture, dai privati, dalle attività produttive e dall’agricoltura in oltre 250 comuni colpiti dagli eventi alluvionali del 12-14 ottobre e del 4-15 novembre nelle province di Alessandria, Biella, Novara, Torino, Verbano-Cusio-Ossola e Vercelli.
Come richiesto dal Dipartimento Nazionale della Protezione Civile, in oltre 90 pagine sono stati redatti tre elenchi relativi rispettivamente agli interventi realizzati nella fase di prima emergenza (per un importo complessivo di 44,613 mln), al costo preventivato per interventi di somma urgenza (che ammontano a 140,673 mln) e a quello per i costi preventivati per interventi urgenti (pari a 104, 874 milioni).

Questi elenchi sono stati inviati dalla regione Piemonte al DNPC a corredo della richiesta di proclamazione  dello stato di calamità naturale, che dovrebbe essere dichiarato la prossima settimana dal Consigli dei Ministri. Alla Regione sono stati chiesti alcuni chiarimenti che saranno forniti nei prossimi giorni, anche per dar modo di completare il dettaglio, inserendo le richieste di riconoscimento dei danni che ancora continuano a pervenire in questi giorni.

Contestualmente le strutture regionali stanno lavorando per predisporre il dossier richiesto dalla struttura di missione #italiasicura contro il dissesto idrogeologico, con l’elenco delle opere da inserire negli accordi di programma previsti dalla programmazione settennale FSC 2014-2020 per la difesa del suolo e che dovranno essere presentate entro il 4 dicembre.

“Questa fotografia rende l’idea della gravità dei fenomeni atmosferici che hanno martoriato la nostra regione - ha dichiarato l’assessore ai Trasporti, Infrastrutture, Opere Pubbliche e Difesa del Suolo della regione Piemonte Francesco Balocco – e che rendono indispensabile un intervento del Governo per far fronte alla situazione."