Giovedì, 27 Novembre 2014 20:08

Prosegue la discussione sul futuro dell'autostrada Asti-Cuneo

Dopo l’interrogazione a risposta immediata presentata dai deputati di Scelta Civica Giovanni Monchiero e Mariano Rabino lo scorso mercoledì 10 settembre, seguita dagli impegni assunti dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Maurizio Lupi, ribaditi in occasione dell’inaugurazione della Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba, si arricchisce di un nuovo capitolo la vicenda relativa all’autostrada Asti-Cuneo.

È previsto per il prossimo 20 dicembre, infatti, l’incontro organizzato dai deputati albesi cui prenderanno parte Paolo Coletta, dirigente del Ministero dei Lavori Pubblici, il sindaco di Alba, Maurizio Marello, e i sindaci di Langhe e Roero. All’ordine del giorno, le possibilità offerte dall’articolo 5 del Decreto “Sblocca Italia” (oggetto fra l’altro delle attenzioni dell’Unione Europea), che consente di poter intervenire – a fronte della certezza degli investimenti, della strategicità dell’opera, delle tariffe che devono rimanere bloccate e di tempi certi di realizzazione – rivedendo le concessioni, spalmando gli investimenti su più anni.
 
''L’obiettivo – commenta l’on. Rabino – è quello di arrivare, entro dicembre, a chiudere la trattativa con il concessionario, la società Autostrada Asti-Cuneo S.p.A, dando così una risposta certa e concreta alle profonde preoccupazioni delle comunità interessate al completamento di questa attesissima opera viaria. Una volta raggiunto l’accordo ci sarebbero 8 mesi di tempo per l’acquisizione di tutti i pareri tecnici, arrivando all’avvio dei lavori entro agosto 2015. In quattro anni l’opera deve quindi essere completata, con la realizzazione della galleria di Verduno per collegare Roddi a Cherasco, mentre per il tratto albese (con l’ammodernamento dell’attuale tangenziale e la realizzazione delle opera complementari, a partire dalla strada di collegamento al costruendo Ospedale di Verduno, con un adeguamento del tratto della Strada Provinciale 7 che collega Cantina di Roddi e Pollenzo) si ipotizza possano bastare circa due anni e mezzo di lavori. Questo è quanto ci ha garantito il dottor Coletta nei giorni scorsi a Roma ed è quanto chiederemo che si impegni ufficialmente a ribadire ad Amministratori e Istituzioni di Langhe e Roero''.