Mercoledì, 26 Novembre 2014 15:35

La Lega Nord di Asti esprime la sua Solidarietà ai Sindaci e vicinanza al territorio

Riceviamo e pubblichiamo le dichiarazioni della Lega Nord di Asti sulla mobilitazione dei sindaci del territorio sulla sanità locale.
 
Esprimendo vicinanza ai Sindaci che si sono ritrovati davanti all’ospedale per chiedere chiarezza sul piano sanitario, alcune considerazioni sono d’obbligo.

La prima considerazione è di metodo: non è accettabile che le notizie sulla riorganizzazione vengano apprese a mezzo stampa senza alcun incontro preliminare o comunicazione ufficiale da parte della Regione.

Veniamo ora al merito: dubitando che l’impianto della riorganizzazione sia limitato all’eliminazione di 11 SOC (leggasi primariati) per risparmiare sugli stipendi, viene invece il sospetto che attraverso l’eliminazione dei primariati si vogliano eliminare i reparti. Se così fosse, invece che di riorganizzazione sarebbe più opportuno parlare di “declassamento” della sanità astigiana, tenendo conto che esisteva già una proposta di razionalizzazione e di collaborazione tra le strutture ospedaliere di Asti e Alessandria che integrava i servizi senza “svuotare” un ospedale nuovo per andare a centralizzare servizi in strutture magari vetuste e inadatte.

L’eventuale taglio di undici reparti renderebbe il Massaia un deserto e i (presunti) risparmi andrebbero a gravare direttamente in termini di disagi e di costi sui cittadini, costretti a spostarsi in altre realtà.
Chiaramente non possiamo accettare un'impostazione che da un lato sottrae fondi al completamento dell’ospedale di Nizza Monferrato e dall’altra svuota di funzioni una nuova struttura come il Massaia, nata solo dieci anni fa per essere un polo di riferimento della sanitaÌ sul territorio.

Saremo quindi a fianco dei Sindaci e dei cittadini offrendo il massimo sostegno e la massima collaborazione per le iniziative che intenderanno intraprendere sul territorio e a livello di confronto con la Regione.


Il Segretario Provinciale della Lega Nord Asti Andrea Giaccone.