Mercoledì, 26 Novembre 2014 07:52

Annata avara in vigna, ma l’economia vino traina l’export

Il 2014 è un’annata avara d’uva in Piemonte, ma con buone notizie dall’economia agricola: nel 2013, l’export agricolo e alimentare è stato di 4,56 miliardi di euro, di cui un miliardo la quota vini; nel primo semestre 2014 l’export alimentare registra un aumento dell’1,3% in Italia e un + 4,4% in Piemonte; quello dei vini registra un + 4,1% in Piemonte e un + 1,5 in Italia.

In Piemonte, i dati del fatturato complessivo dell’agroalimentare e alimentare si mantiene intorno ai 12 miliardi di euro (circa il 10% di quello nazionale). E’ quanto emerso ad Anteprima Vendemmia 2014, l’annuale incontro promosso da Regione Piemonte, Consorzio Piemonte Land of Perfection e Vignaioli Piemontesi per presentare dati e valutazioni sulla vendemmia appena passata e fare una riflessione sull’andamento del comparto vitivinicolo. Quest’anno l’evento è stato ospitato a Palazzo Barolo di Torino in chiusura del congresso nazionale dell’Ais. Ha portato i saluti Fabio Gallo, presidente Ais Piemonte.

L’agronomo Daniele Dellavalle e il giornalista Giancarlo Montaldo hanno presentato i primi dati sulla vendemmia 2014, annata complicata per le frequenti piogge estive. In generale, tra i vigneti del Piemonte, si segnala un calo tra il 15% e il 20%. Ma non tutti i dati sono omogenei: “La fonte più ottimista è quella della Regione – rileva Montaldo – che indica in appena un -7% il calo del vino prodotto in Piemonte nel 2014, vale a dire 2.401.988 ettolitri rispetto ai 2.579.534 del 2013".

Anche la Vignaioli Piemontesi ha raccolto i dati produttivi dalle sue cantine cooperative: la produzione 2014 è stata (Moscato escluso) di 480 mila ettolitri contro i 579 mila del 2013 (-16,5% ovvero 96 mila ettolitri). “Nei prossimi mesi – chiarisce Montaldo – con la conclusione delle operazioni di denuncia della produzione, avremo un quadro più chiaro del dato produttivo”.

Dellavalle ha assegnato tre Stelle (su 5) alla vendemmia 2014: “Nel complesso le uve sono buone, ma possiamo parlare di ottime nel caso del Ruché di Castagnole Monferrato e del Nebbiolo di Langhe e Roero”. L’assessore regionale Giorgio Ferrero ha evidenziato come “in Piemonte è calato il numero delle aziende agricole, ma abbiamo aziende più grandi e molto più ben strutturate, grazie al fenomeno di riaccorpamenti, nuovi investimenti, un forte ricambio generazionale nella guida aziendale, ovvero l’insediamento di giovani agricoltori e una crescita della componente femminile”.

Cresce anche il sistema delle strutture cooperative (circa 200 cooperative con 30.000 soci), e dei Consorzi di tutela e Associazioni di produttori che hanno contribuito a concentrare e rafforzare l’azione di marketing e soprattutto della promozione commerciale sui mercati esteri. L’esempio è Piemonte Land of Perfection, che riunisce i principali Consorzi e la Vignaioli Piemontesi per fare promozione del vino in Italia e nel mondo. Aggregazione e cooperazione sono stati temi della discussione orchestrata da Fernanda Roggero, giornalista del Sole24Ore.

“Aggregazione e fare sistema è un elemento di indispensabile successo per tutti: territorio, denominazioni, viticoltori, Consorzi – dice Giorgio Bosticco, presidente Consorzio Piemonte Land of Perfection - L’esperienza di Piemonte Land of Perfection, nata tre anni fa, ci insegna che andando per il mondo uniti, siamo più forti e andiamo più lontano: a 10 mila chilometri dai nostri vigneti, non sanno cos’è il Piemonte. Andiamo oltre i campanili”.

“Se oggi il mercato globale ci spinge sempre più su mercati lontani per commercializzare il nostro vino, tra dieci anni cosa accadrà? – si è chiesto Giulio Porzio, presidente di Vignaioli Piemontesi - In 40 anni abbiamo perso vigna e risorse umane. Rischiamo in futuro di avere una viticoltura di vecchi. Se invece vogliamo cambiare strada e offrire concrete possibilità di reddito e di tutela del patrimonio territoriale alle nuove generazioni dovremo continuare a unire le forze e credere nel lavoro delle organizzazioni di produttori che possono superare il limite dei campanili guardando oltre, verso un mondo che cambia in fretta”.

Infine, il premio “Piemonte Anteprima Vendemmia 2014” è stato assegnato alla memoria di Luigi Veronelli nel 10° anniversario della morte. A ritirarlo Alberto Dragone, consigliere del Comitato Decennale Luigi Veronelli.