Martedì, 25 Novembre 2014 18:07

Comitato per i diritti umani, oggi il primo atto in Regione

Via libera dell’Ufficio di presidenza al nuovo Comitato regionale per i diritti umani, con il quale il Consiglio intende consolidare e ampliare il proprio impegno in tale ambito.

La deliberazione da parte dell’Udp, che ora passa all’esame dell’aula, s’inserisce non a caso nella cornice della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, nell’ottica di promuovere, tra gli altri, temi di rilevanza sociale come la parità dei diritti e la lotta ad ogni forma di sopraffazione.

Il Comitato sarà un organismo di consultazione e partecipazione per promuovere la tutela dei diritti umani ad ampio raggio, con particolare riferimento all’autodeterminazione dei popoli, e assorbirà, traendone ispirazione e allargandola, l’esperienza dell’Associazione per il Tibet, già istituita dal Consiglio e ora pronta a fondersi con il nuovo Comitato.

“La costituzione del Comitato rappresenta il primo segno della forte connotazione educativa, di testimonianza, di conoscenza e di denuncia che intendiamo imprimere all’attività culturale del Consiglio regionale”, ha dichiarato il presidente dell’Assemblea legislativa piemontese, Mauro Laus. “La scuola e le istituzioni come la nostra, che con la scuola è costantemente a contatto, debbono porsi l’obiettivo ostinato, pur se ambizioso, di rimuovere dalla mente delle giovani generazioni ogni possibile convinzione che sia giustificato discriminare e sopraffare l’ “altro”, sia esso diverso per sesso, colore della pelle, convinzioni politiche, religiose o di qualsiasi altra natura. In questo modo vogliamo tradurre in iniziative concrete il richiamo contenuto nel preambolo dello Statuto della Regione Piemonte, che individua la Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo quale fonte primaria di ispirazione. Il riconoscimento universale e il rispetto della dignità di tutti gli esseri umani e dei loro diritti inalienabili rappresentano un traguardo importante per una società democratica nei fatti e non solo nelle parole ed è seguendo questo orientamento che intendiamo promuovere l’attività del Comitato in ogni ambito del vivere sociale”.

Il Comitato potrà formulare proposte al Consiglio relative al rispetto e alla tutela dei diritti umani e collaborare con le associazioni e organizzazioni non governative nazionali e internazionali che si riconoscono nei principi di solidarietà internazionale e che si occupano della salvaguardia dei diritti umani.

Si prevede che l’organismo sia composto dal presidente del Consiglio regionale che lo presiede, da due componenti dell’Ufficio di presidenza, da due consiglieri regionali di cui uno espressione della minoranza, da due consiglieri regionali cessati dal mandato e da dieci esperti in materia di diritti umani nominati dal Consiglio regionale.