Lunedì, 10 Novembre 2014 08:01

Coldiretti celebra la fine della stagione agraria e riflette sui nuovi obiettivi dell'agricoltura astigiana

In questi anni molto difficili per l’economia italiana, Coldiretti, la più grande forza sociale del territorio, si è distinta per aver proposto l’unico vero progetto di rilancio dell’intero sistema paese.

“Una filiera agricola tutta italiana”, in quasi cinque anni di progettualità, ha saputo rimettere al centro dell'economia nazionale il “Made in Italy” agroalimentare, avviandone un'opera di sviluppo e consolidamento come pochi avrebbero potuto pronosticare. Un vorticoso tourbillon di iniziative messe in campo da Coldiretti, hanno riscritto tutta una serie di prese di posizione fondate sulle rendite finanziarie di una casta a cui solo oggi gli altri settori guardano ed individuano timidamente come il male principale dell’economia nazionale.

In questo lustro Coldiretti ha riorganizzato il settore primario riaggregando i produttori agricoli nella cooperazione, nella vendita diretta, nell’accesso al credito ed avviandoli verso una rivoluzione culturale all’insegna di “Campagna Amica”. Una presa di coscienza che è stata trasmessa sapientemente a tutti i consumatori e dunque all'opinione pubblica, anche attraverso una riaffermazione dei valori antichi della comunità rurale e la loro condivisione in chiave moderna su temi, oggi, con una forte valenza sociale, come la salubrità alimentare oppure nuovi modelli di vita più attenti ai ritmi e ai tempi della natura. Questo ha fatto in modo che potessero essere messi in dubbio anche antichi tabù dell'economia ed avviato un dibattito sul profitto e sull'etica del lavoro. Una rinnovata attenzione verso il settore primario da parte di tutta la società che ora è approdata, in parte, anche nelle stanze dei bottoni con la nuova Politica Agricola Comunitaria e il nuovo Piano di Sviluppo Rurale.

Forse la globalizzazione, così come pianificata negli anni Ottanta e Novanta e  che per anni ha sviato la vera missione della nostra agricoltura, ha trovato le giuste contromosse proprio localmente. Solo con i giusti filtri, il confronto continuo e la maggiore vigilanza garantita a livello locale è stato possibile ricreare le condizione per avere un settore agricolo eticamente responsabile. Dalle piccole comunità rurali, parte oggi un agroalimentare sempre più “glocal” e destinato all'affermazione planetaria. Non a caso Coldiretti parla di “Made in Italy”. Certo, con 60 miliardi di euro di falso prodotto ancora per il mondo, rimane molta strada da fare. La via però è tracciata: solo con ben definiti, rigidi e inflessibili accordi di filiera, sarà possibile proseguire verso un futuro sicuro. Per questi motivi i tanti esempi di accordi stipulati dai produttori Coldiretti a livello locale diventano fondamentali.

Su queste basi e su questi temi, si tiene domenica prossima a Bruno la Giornata provinciale del Ringraziamento. L’appuntamento annuale itinerante organizzato da Coldiretti per suggellare la fine della stagione agraria, riunire la base associativa in un momento di festa aperto anche alla cittadinanza e proporre, appunto, spunti e riflessioni sul presente e sul futuro del settore primario.

“Il piccolo comune fra la valle Belbo, l'Alto Monferrato e la Langa Astigiana – sottolinea il presidente provinciale Roberto Cabiale – soprattutto in questa stagione, sembra fatto apposta per poter meditare e riflettere sul futuro della nostra agricoltura. Lo facciamo in un momento particolarmente importante, quando l'applicazione della nuova Pac è destinata a tracciare il nostro futuro fino all'anno 2020, quindi per prossimi sei anni”.

“Dalla Giornata provinciale del Ringraziamento di domenica prossima – sottolinea il direttore provinciale Coldiretti, Antonio Ciotta – sarà importante attingere i giusti suggerimenti per ripartire con nuove strategie. Il nostro progetto prosegue con sempre maggiori impulsi ed entusiasmo. Il 26 e il 27 novembre con altre due iniziative, il Consuntivo dell'Annata Agraria e l'Anteprima della Barbera, che terremo a Palazzo Enofila, metteremo altri punti fermi sugli obbiettivi economici del settore a livello locale”.

IL PROGRAMMA DI DOMENICA 16 NOVEMBRE

Il programma di domenica prossima prevede il ritrovo nella piazza principale di Bruno dei coltivatori, delle autorità e dei sindaci alle ore 10,45. Poi la deposizione di una corona d'alloro al Milite Ignoto, quindi alle 11,15 l'inizio della celebrazione eucaristica del Ringraziamento con l'intervento del Vescovo diocesano, Mons. Piergiorgio Micchiardi, accolto dal parroco don Cesare Macciò e dal consigliere ecclesiastico provinciale Coldiretti don Francesco Cartello. Dopo la messa la benedizione degli operatori delle macchine e attrezzature agricole e il grande pranzo sociale del Ringraziamento presso la sede della pro loco di Bazzana di Mombaruzzo.