Venerdì, 31 Ottobre 2014 14:22

Una barrique per Aruba, AstiTurismo - Atl adotta l’unico produttore di vini dell’isola

Con un milione di turisti l’anno attratti dalle incantevoli spiagge bianche e dalle acque cristalline, l’Isola di Aruba (Antille Olandesi) da questa settimana potrà ufficialmente produrre vino affinandolo in barrique grazie ad un’iniziativa di AstiTurismo – ATL e con il supporto di Augusto Olearo della Tenuta Castello di Razzano.

Il clima, secco per buona parte dell’anno, non assicurerà mai un grande raccolto, ma Aruba potrà spendere la sua piccola e temeraria produzione vitivinicola come “curiosità” per tanti turisti che ogni anno soggiornano sull’Isola o che vi transitano come croceristi. Una chicca che però sarà sempre ricollegata al Piemonte dal momento che il tutto è stato possibile grazie ad una collaborazione nata tra ATA Italy (Aruba Tourism Authority) e l’ATL di Asti in occasione di fiere internazionali del settore turistico.

Lo scorso anno, nel corso di un press tour per giornalisti italiani, Wanda Migliore, responsabile ATL, conobbe Vince Kock, un anziano signore arubano dedito alla coltivazione di alcune viti con le quali produce il “vino di Aruba”. Una vita spesa come assicuratore e commerciante tra le paradisiache e rilassanti atmosfere dell’Isola, ma con un unico sogno: andare in pensione e dedicarsi alla sua terra e al suo vino. Nulla di più comune, ma alle nostre latitudini e in condizioni climatiche adeguate.

Ad Aruba, però, piove pochissimo, pochi sporadici temporali, l’isola è anche fuori dalla rotta degli uragani (che è un gran vantaggio sotto il profilo turistico), quindi qualsiasi pianta per essere coltivata deve essere annaffiata con l’acqua prodotta dal potente dissalatore dell’isola. Acqua ottima, potabile su tutta l’isola, ma molto cara. Poche viti e pochi mezzi: ad Aruba, ma anche nelle vicine Curacao e Bonaire non c’è tradizione e quindi non si trova una vera barrique. Ciò di cui Vince dispone è solo una vecchia botte da Rum. “Ascolto la storia” racconta Wanda Migliore “come gli altri giornalisti e blogger che erano con me ne rimango colpita.

Pensiamo tutti che questo impegno debba, in qualche modo, essere premiato e ovviamente i colleghi mi lanciano la sfida: tu sei di Asti, tocca a te trovare una barrique e delle barbatelle per aiutare Vince a realizzare il suo sogno. Come dar loro torto e soprattutto, come rinunciare ad una sfida che arrivava da giornalisti di testate nazionali?” L’idea viene accolta positivamente anche dagli amministratori ATL, Maria Teresa Armosino, Presidente, e Mario Sacco Vice – Presidente che avallano l’idea di “adottare” il produttore dei Caraibi.

Inizia così la ricerca della barrique che viene prontamente messa a disposizione da Augusto Olearo della Tenuta Castello di Razzano. ATA – Italy, rappresentata da Valentina Toffoletto, decide di consegnare la piccola botte nel corso di un educational tour con altri giornalisti italiani previsto per ottobre 2014. Non poche le difficoltà per la spedizione, ma alla fine barrique e barbatelle (Moscato, Barbera e Nebbiolo) arrivano a destinazione e le autorità locali organizzano una cerimonia per la consegna, con grande emozione di Vince Kock.

“Alla cerimonia erano presenti gli organi di stampa di Aruba e la tv delle Antille Olandesi” precisa Wanda Migliore “la notizia è stata diffusa in modo capillare su tutte le testate locali che vengono distribuite negli hotel con clientela internazionale. L’isola ha turisti prevalentemente americani, canadesi e olandesi, mercati importanti anche per le nostre colline e quindi un bel ritorno d’immagine a costo zero, dal momento che tutti i costi, inclusa la spedizione e l’ospitalità dei giornalisti italiani, sono stati sostenuti dall’ATA italy.”

L’occasione è stata anche utile per incontrare ristoratori e albergatori tra i più famosi dell’isola ai quali è stato fornito materiale illustrativo in inglese su Asti e i suoi vini nonché il libro di Paul Balke (autore Olandese) “Atlante dei vini del Piemonte”. “Sull’isola vengono prevalentemente serviti vini francesi e californiani” prosegue Wanda Migliore “La speranza è che Asti con i suoi vini possa, grazie anche alla pubblicità che nasce da questa piccola iniziativa, acquistare una maggiore notorietà. Nel corso della cerimonia di consegna e durante le interviste si è parlato anche del riconoscimento Unesco e delle iniziative in programma