Venerdì, 31 Ottobre 2014 15:49

Andreino Drago sul PD: "Litighiamo, ma restiamo insieme uniti!"

Riceviamo e pubblichiamo l'intervento di Andreino Drago sul tema di stretta attualità delle discussioni all'interno del Partito Democratico
 
"In questo momento storico particolare assistiamo all’interno del PD ad uno scontro aspro tra le componenti centriste (democristiane) e di sinistra (comuniste), che si stanno battendo fortemente sulle prossime  future decisioni in merito alla  nuova legislazione sul lavoro con annesso art. 18. 
 
Lo scontro è aspro, ciò che il Governo tenta di attuare è la modifica di una nostra legislazione, che vedo un po’ vecchia e anche un po’ lontana dalle situazioni in atto in questa Europa nella quale vorremmo essere presenti a pieno titolo. La mia sensazione è che da una parte si tenda a non volere rinunciare ad una conquista che a suo tempo fu storica e dall’altra si tenti di abbattere ciò che ha sempre rappresentato un vero simbolo delle vecchie lotte operaie. Io vedo ciò come scontro su principi, scontro che potrebbe fare pensare ad una possibile scissione in quello che è diventato un vero “grande partito” . 

Una scissione in un partito che dopo anni di sofferenze , di tentativi vari , è finalmente arrivato ad una meta agognata da tutti e fino ad ora raggiunta solo ad opera della vecchia DC , mi sembra un vero e proprio “atto criminale” ; quando finalmente si raggiunge un grande risultato , quando si sono sconfitti e surclassati tutti gli avversari….. cosa si fa ?   anziché festeggiare e gioirne insieme …  ci si divide !!!!   O almeno viene palesata tale situazione !!!!!  

Personalmente non credo: perché per la corrente renziana dividersi vuol dire da domani rimettersi alla caccia di consensi adeguati nel centro ….. che  possono essere anche recuperati, però bisogna conquistarli, bisogna rimettere in moto tutta l’organizzazione e ripartire da un …… mica facile quantificare la portata di una fuga di voti , 7-8% (così direbbe la ragione e la logica ….. ma poi …..) , la maggior parte dell’elettorato con questo PD si sente vincente, è orgoglioso che finalmente si ragiona da partito di governo …. E di maggioranza forte .  

Alla corrente più di sinistra, cuperliani ecc. , staccarsi può volere dire essere più in sintonia con il loro credo politico, poi però devono pensare subito come ne usciranno, quale sarà la loro forza dopo ….. dubito che facciano man bassa di consensi.  E credo che abbiano ben presente la fine che fece Rifondazione dopo lo strappo e l’affossamento del Governo Prodi, nella elezione successiva non conquistarono neppure il seggio in parlamento … spariti !!!!!  
 
E veniamo adesso alla CGIL, anche per loro vita durissima !!!!!  L’esito della “piazza” di sabato scorso è stato molto importante, ha ridato fiato anche a chi non ne aveva più …. Ma un conto è andare a manifestare in piazza , un altro andare poi alle urne …… certo se le urne fossero collocate all’uscita di una piazza dopo una manifestazione di massa , beh … sarebbe diverso, ma alle urne si va innanzitutto da soli e poi dopo un periodo di assenza di manifestazioni, e magari tanti animi si sono già abbondantemente raffreddati !!!!!  

E questo sindacato per sua storia per sua dimensione, può accontentarsi di essere legato ad un piccolo partito? Può accontentarsi di essere rappresentata da un partito del 10-15% , credo proprio di no! E’ sempre stato il sindacato del partito più grande  della sinistra europea, ed ora andrebbe a ridimensionarsi, ne andrebbe di mezzo anche il suo futuro .  La CGIL ha bisogno di un PD forte, di un PD con grandi numeri….

È più utile stare con un raggruppamento dalle grandi dimensioni, anche litigando o scontrandosi periodicamente , ma pur sempre legata ad una grande realtà, della quale può tranquillamente rappresentare l’ala più critica, quella rappresentativa di una determinata classe sociale, quella cmq determinante per raggiungere grandi risultati elettorali. 

Un PD che tornasse al 20-25% non serve a nessuno…. Non serve ad alcuna delle sue componenti, non serve alla Nazione. LITIGHIAMO !!!!  MA RESTIAMO INSIEME, UNITI!!!"  
 
 
ANDREINO  DRAGO